Link to I parlamentari del Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra hanno manifestato il loro dissenso, mentre il presidente del Senato Ignazio La Russa ha adottato una procedura semplificata, detta ‘mini-canguro’, per accorpare la votazione degli emendamenti simili. L’emendamento soppressivo dell’articolo uno del ddl è stato bocciatoI parlamentari del Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra hanno manifestato il loro dissenso, mentre il presidente del Senato Ignazio La Russa ha adottato una procedura semplificata, detta ‘mini-canguro’, per accorpare la votazione degli emendamenti simili. L’emendamento soppressivo dell’articolo uno del ddl è stato bocciato
Durante l’esame del ddl sul premierato, le opposizioni hanno inscenato una
protesta nell’aula del Senato, sollevando la Costituzione italiana durante la votazione di un emendamento contro l’abolizione dei senatori a vita. I parlamentari del Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra hanno manifestato il loro dissenso, mentre il presidente del Senato Ignazio La Russa ha adottato una procedura semplificata, detta ‘mini-canguro’, per accorpare la votazione degli emendamenti simili. La Russa ha giustificato la scelta come una misura di buon senso, vista la presenza di numerosi emendamenti sul numero dei senatori a vita.
La reazione delle opposizioni ha portato a un confronto acceso, con alcuni esponenti della maggioranza che hanno risposto ironicamente applaudendo e sventolando a loro volta la Costituzione. La Russa ha ribadito che la Costituzione appartiene a tutti e non dovrebbe essere usata come strumento di sfida.
L’emendamento soppressivo dell’articolo uno del ddl è stato bocciato. Dario Franceschini ha espresso la sua preoccupazione su X, evidenziando l’importanza storica dei senatori a vita e criticando la destra per voler eliminare questa figura. Il presidente dei senatori del PD, Francesco Boccia, ha dichiarato che il suo partito continuerà a opporsi fermamente alla riforma costituzionale proposta dal governo, definendola una trasformazione della democrazia parlamentare in una ‘capocrazia’. Boccia ha criticato le risposte del governo come mere propagande e ha promesso di mantenere la maggioranza bloccata in Senato con una discussione approfondita degli oltre 1300 emendamenti presentati.
Alessandro Alfieri, responsabile Riforme del PD, ha sottolineato l’intenzione di difendere la Costituzione e il ruolo del capo dello Stato e del Parlamento. Ha accusato la riforma di essere autoritaria e imposta da Giorgia Meloni come parte di un accordo con la Lega sull’autonomia differenziata.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
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