Link to Al Partcours Dakar apre "Petroni 40", la mostra dedicata a Mauro Petroni e alla sua attività artistica in due sezioni differentiAl Partcours Dakar apre "Petroni 40", la mostra dedicata a Mauro Petroni e alla sua attività artistica in due sezioni differenti
Un numero tondo, quarant’anni, che chiama un omaggio. Nello scenario della dodicesima edizione di Partcours, il festival di arte contemporanea di Dakar, viene ospitata la mostra Petroni 40, una celebrazione dell’artista, ceramista e animatore culturale Mauro Petroni in occasione dei suoi quarant’anni di carriera in Senegal.
Originario di Lucca, Mauro Petroni è arrivato in Senegal per la prima volta negli anni settanta, per poi stabilirsi a Dakar dal 1983, iniziando a lavorare per l’Atelier Céramiques Almadies. Da qui, quarant’anni di dedizione artistica che legano Italia e Senegal, ora celebrati dal Partcours Dakar 2023, fondato dallo stesso Petroni e in programma tra il 24 novembre e il 10 dicembre.
«Finalmente ho conosciuto Dakar in tutti i suoi segreti, nelle sue strade più nascoste, nella sua storia più aneddotica», spiega Petroni nella prefazione del catalogo dedicato al progetto. «Le mie ceramiche sono state il filo di Arianna, mi hanno permesso di creare la mia tela sulla città e di fermarmi, guardare e parlare», ha continuato l’artista.
Accanto a Partcours, che ha fondato con la curatrice camerunense Koyo Kouoh, Mauro Petroni ha creato numerose opere e contribuito attivamente alla scena artistica locale, organizzando anche altre iniziative culturali di grande valore, come ad esempio la sezione OFF della Biennale Dak’Art.
Organizzata dall’Ambasciata d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura di Dakar con Atelier Céramiques Almadies, la rassegna si divide in due sezioni. L’Istituto Italiano di Cultura presenta una retrospettiva dedicata alle principali realizzazioni per l’architettura, e l’Atelier Céramiques Almadies dedica un focus alle ceramiche iconiche di Petroni e ai contributi di altri artisti legati al suo percorso.
Link to [object Object]Petroni 40, prima parte: Quarant’anni di realizzazioni nell’architettura
Tra questi, ci sono luoghi simbolo della città come il mercato Kermel (ricostruito nel 1996) e la stazione dei treni di Dakar (restaurata nel 2018), le oltre duecento targhe del Patrimoine classé (2005) posate su monumenti storici e architutture esemplari identificati dal Ministero della cultura senegalese, le due alte colonne che svettano sulla rotonda di Ouakam sulla Corniche (2008), fino all’insegna dell’ex istituto Italiano di Cultura (1985), chiuso a Plateau negli anni novanta.
L’elemento cronologico del progetto assume centralità anche con il dispositivo visivo originale progettato da Theo Petroni. Con questo la mostra immerge lo spettatore in un viaggio nel tempo e nello spazio, seguendo le tracce visibili e invisibili di Mauro Petroni e delle sue ceramiche.
Link to [object Object]Seconda parte: Otto collezioni iconiche 1990 – 2010
Tra i pezzi iconici in esposizione, le maschere Dionkolonko (1991), i vasi Terres du Sahel (1995), le Calebasses (2000), la serie Dogon (2010), esempi di come Petroni tragga ispirazione dalla cultura locale per nuove creazioni e definisca così l’anima dell’Atelier: un crocevia di culture dove l’artigianato tradizionale incontra l’arte contemporanea.
info: petroni40.com partcours.art
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