Renzi prosciolto insieme agli altri 11 imputati nel processo Open

di

Corinna Pindaro
Renzi prosciolto insieme agli altri 11 imputati nel processo Open

Link to L’inchiesta ruotava attorno alla presunta natura di “articolazione di partito” della Fondazione Open, accusata di raccogliere finanziamenti in violazione delle norme di trasparenza previste per i partiti politiciL’inchiesta ruotava attorno alla presunta natura di “articolazione di partito” della Fondazione Open, accusata di raccogliere finanziamenti in violazione delle norme di trasparenza previste per i partiti politici

renziL’inchiesta sulla Fondazione Open, che per anni ha suscitato polemiche e acceso il dibattito pubblico, si chiude con un proscioglimento totale per tutti gli 11 imputati, tra cui l’ex premier Matteo Renzi e gli esponenti del suo entourage, il cosiddetto “Giglio magico”: Maria Elena Boschi, Luca Lotti, Marco Carrai e l’avvocato Alberto Bianchi. Il giudice dell’udienza preliminare (GUP) Sara Farini ha dichiarato il non luogo a procedere, stabilendo che “gli elementi acquisiti non consentono di formulare una ragionevole previsione di condanna”.

Link to Le accuse della procura e le vicende giudiziarieLe accuse della procura e le vicende giudiziarie

L’inchiesta ruotava attorno alla presunta natura di “articolazione di partito” della Fondazione Open, accusata di raccogliere finanziamenti in violazione delle norme di trasparenza previste per i partiti politici. Secondo la procura di Firenze, tra il 2012 e il 2018 la Fondazione avrebbe raccolto 7,2 milioni di euro utilizzati in parte per sostenere le attività politiche della corrente renziana.

Le indagini si erano concentrate anche su movimenti di denaro considerati sospetti, come i 700 mila euro versati all’avvocato Alberto Bianchi da parte del gruppo Toto per una consulenza legale. La procura sosteneva che parte di questi fondi fosse stata destinata alla Fondazione Open e al comitato per la riforma costituzionale del 2016.

Tuttavia, le prove presentate non sono state ritenute sufficienti. Già in passato la Corte di Cassazione aveva annullato i sequestri effettuati nell’ambito dell’inchiesta, mentre la Corte Costituzionale aveva dichiarato illegittima l’acquisizione di alcune chat e mail di Renzi, in quanto in violazione del principio di inviolabilità delle comunicazioni dei parlamentari.

Link to Reazioni e dichiarazioniReazioni e dichiarazioni

Link to Renzi: "Una vittoria per la giustizia"Renzi: "Una vittoria per la giustizia"

Matteo Renzi ha accolto la decisione del giudice con soddisfazione, esprimendo gratitudine verso la famiglia per il supporto ricevuto durante gli anni difficili. In un messaggio su X (ex Twitter), ha attaccato i pm coinvolti nell’inchiesta, accusandoli di aver condotto un’indagine “incostituzionale” e “illegittima”. Ha poi lanciato un messaggio politico: “Il nostro impegno per una giustizia giusta deve proseguire, soprattutto per chi non ha i mezzi per difendersi come abbiamo fatto noi”.

Renzi ha inoltre annunciato che l’11 gennaio 2025 terrà un evento al Teatro Cantiere Carrara, dove celebrerà il suo 50° compleanno e presenterà i suoi piani per rilanciare il suo progetto politico.

Link to Boschi: “Finalmente si chiude un incubo”Boschi: “Finalmente si chiude un incubo”

Maria Elena Boschi ha definito la sentenza la fine di un periodo di sofferenza personale e politica. “Da avvocato conoscevo l’assurdità delle accuse, ma da donna ho sofferto molto, spesso in silenzio”, ha scritto sui social. Ha poi dato appuntamento alla prossima edizione della Leopolda, prevista per ottobre 2025, ribadendo l’importanza di lottare per un Paese “più giusto e garantista”.

Link to Gli avvocati: "Un processo nato morto"Gli avvocati: "Un processo nato morto"

Federico Bagattini, avvocato difensore di Matteo Renzi, ha commentato la sentenza con toni decisi: “Il giudice ha celebrato le esequie di un processo nato morto. Tre sentenze della Cassazione e una della Corte Costituzionale avevano già dimostrato l’infondatezza delle accuse. È stato un inutile spreco di risorse e un danno all’onorabilità degli imputati”.

Link to Implicazioni politiche e il futuro della FondazioneImplicazioni politiche e il futuro della Fondazione

La sentenza chiude una vicenda che ha segnato profondamente la carriera politica di Matteo Renzi e dei suoi alleati. L’assoluzione potrebbe rappresentare per loro un’occasione di rilancio, soprattutto in un panorama politico sempre più polarizzato. La Fondazione Open, al centro dello scontro, rimane un simbolo della battaglia per la trasparenza nei finanziamenti politici, ma anche delle difficoltà nel tracciare un confine netto tra fondazioni private e attività partitiche.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

Breaking News

"Stiamo lavorando al nuovo sito web, ci scusiamo per qualche disagio eventuale per le prossime ore"