Il fentanyl è un oppioide sintetico. La sua potenza è estremamente elevata: è infatti circa 50-100 volte più potente della morfina e fino a 50 volte più della eroina.

E' scattato l'allarme del governo dopo il furto di 80 fiale di fentanyl dalla cassaforte dell'ospedale Israelitico di Roma, nel quartiere Trullo. La sottrazione del potente oppioide sintetico, utilizzato in ambito sanitario per anestesia e terapia del dolore severo, ha spinto Palazzo Chigi a convocare una riunione d'urgenza per valutare i rischi per la salute pubblica e rafforzare i controlli.
Secondo le prime ricostruzioni, non sarebbero stati riscontrati segni di effrazione, circostanza che fa ipotizzare che chi ha sottratto il farmaco avesse accesso ai sistemi di sicurezza dell'ospedale. Sono stati gli stessi dipendenti della struttura a denunciare la scomparsa delle fiale.
Dal governo filtra forte preoccupazione per quello che viene definito un «comportamento irresponsabile di chi è chiamato a garantire la sicurezza di tali sostanze», ricordando che per medicinali di questo tipo sono previste rigorose procedure di custodia e tracciabilità.
Cos'è il fentanyl
Il fentanyl è un oppioide sintetico impiegato legalmente in medicina come anestetico e per il trattamento del dolore molto intenso, soprattutto nei pazienti oncologici o sottoposti a interventi chirurgici. La sua potenza è estremamente elevata: è infatti circa 50-100 volte più potente della morfina e fino a 50 volte più della eroina.
Proprio questa caratteristica lo rende una delle sostanze più pericolose quando viene utilizzato al di fuori dell'ambito medico. Anche quantità minime possono provocare depressione respiratoria, perdita di coscienza e morte per overdose. Negli Stati Uniti il fentanyl illecito è considerato il principale responsabile della crisi degli oppioidi, con decine di migliaia di decessi ogni anno.
Secondo le stime emerse durante la riunione a Palazzo Chigi, le 80 fiale sottratte potrebbero essere utilizzate per confezionare fino a circa 20.000 dosi destinate al mercato illegale, alimentando un traffico che anche in Italia è monitorato con crescente attenzione dalle autorità.
Riunione d'urgenza a Palazzo Chigi
Nel pomeriggio del 3 luglio, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha presieduto una riunione d'emergenza alla quale hanno partecipato rappresentanti del Ministero della Salute, della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, della Regione Lazio e del Dipartimento per le politiche contro le dipendenze.
Nel corso dell'incontro è stata ribadita la necessità di applicare con il massimo rigore le procedure previste per la gestione dei medicinali ad alto rischio, al fine di prevenire episodi analoghi e tutelare la salute pubblica.
Intanto i Carabinieri del NAS hanno avviato gli accertamenti investigativi, mentre il Ministero della Salute ha disposto un'ispezione per verificare eventuali responsabilità e il rispetto dei protocolli di sicurezza nella gestione del farmaco.
Nei prossimi giorni Palazzo Chigi riconvocherà inoltre il tavolo di monitoraggio sul Piano nazionale anti-fentanyl, con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente le misure di controllo e prevenzione contro la diffusione illecita di questa pericolosa sostanza.
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