Link to Dureghello ha sottolineato come le dichiarazioni del Papa possano favorire una narrativa anti-israeliana, alimentando una propaganda che rischia di legittimare l’odio e contribuire alla crescita dell’antisemitismoDureghello ha sottolineato come le dichiarazioni del Papa possano favorire una narrativa anti-israeliana, alimentando una propaganda che rischia di legittimare l’odio e contribuire alla crescita dell’antisemitismo
Secondo lei, è difficile comprendere la severità mostrata verso Israele, uno Stato piccolo e sotto costante minaccia, mentre il Vaticano sembra meno deciso nel condannare regimi autoritari come Russia, Cina e Iran. Inoltre, ha evidenziato che Israele è l’unico Stato nella regione in cui i cristiani godono di pari diritti e dignità.
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In un’intervista a La Stampa, Dureghello ha sottolineato come le dichiarazioni del Papa possano favorire una narrativa anti-israeliana, alimentando una propaganda che rischia di legittimare l’odio e contribuire alla crescita dell’antisemitismo. Ha messo in guardia contro la banalizzazione della Shoah attraverso paragoni impropri tra il genocidio degli ebrei e il conflitto attuale a Gaza, che per quanto brutale non rientrerebbe nei parametri internazionali per essere definito genocidio. Dureghello ha ricordato che il vero intento di distruzione di un popolo è stato dimostrato dagli eventi del 7 ottobre, giorno in cui Hamas ha lanciato un attacco di portata bellica con il sostegno di Hezbollah e dei ribelli Houthi, guidati dal regime iraniano.Link to Il valore delle parole secondo DureghelloIl valore delle parole secondo Dureghello
Dureghello ha respinto l’idea che il Papa non si sia reso conto della gravità delle sue affermazioni. Ritiene che il Pontefice, grazie alla sua formazione, sia ben consapevole del significato delle sue parole. Ha ricordato episodi passati in cui Bergoglio aveva usato il termine genocidio, generando poi tentativi di mediazione da parte della diplomazia vaticana. Secondo l’ex presidente, paragonare le vittime civili israeliane, comprese donne e bambini, agli arresti di detenuti palestinesi non è accettabile. Inoltre, pur riconoscendo che il Papa abbia condannato l’antisemitismo, Dureghello critica la mancata attenzione verso le forme attuali di odio antiebraico, che minacciano il futuro delle comunità ebraiche.Link to Il dialogo interreligioso in bilicoIl dialogo interreligioso in bilico
Riguardo al dialogo interreligioso, Dureghello sostiene che debba essere condotto dai rabbini, ma evidenzia le difficoltà attuali: la distruzione di Israele minacciata da attori come Hamas e Hezbollah e gli attacchi agli ebrei in Europa mettono a rischio la possibilità stessa di dialogo. Se tali situazioni persistono, avverte, si potrebbe giungere al punto in cui non ci sarà più un interlocutore con cui dialogare.Dureghello ha infine denunciato come le parole del Papa siano state strumentalizzate da alcuni ambienti del mondo arabo per alimentare campagne antisemite. Ricorda che il Pontefice, in qualità di leader spirituale di milioni di persone, ha un’influenza globale, e le sue affermazioni raggiungono un pubblico vastissimo, incidendo non solo sui fedeli, ma anche sui rapporti internazionali e sull’opinione pubblica mondiale.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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