Schlein-Meloni, duello infuocato. La leader dei Dem, la libertà è a rischio. Meloni, delirio puro, vergogna!

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Aisha Harrison
Schlein-Meloni, duello infuocato. La leader dei Dem, la libertà è a rischio. Meloni, delirio puro, vergogna!

Link to Al Congresso del Pse la leader del Pd attacca la premier accusandola di tagli, propaganda e odio. Meloni replica con durezza: «Diffonde falsità all’estero». La Lega e il centrodestra insorgono, Lupi: «Parole gravi e irresponsabili».
Al Congresso del Pse la leader del Pd attacca la premier accusandola di tagli, propaganda e odio. Meloni replica con durezza: «Diffonde falsità all’estero». La Lega e il centrodestra insorgono, Lupi: «Parole gravi e irresponsabili».

È un duello ormai abituale, ma ogni volta più acceso: Elly Schlein e Giorgia Meloni tornano a incrociare le lame, questa volta sul palcoscenico internazionale del congresso del Partito del Socialismo Europeo. Da un lato la segretaria dem, che accusa il governo di “estrema destra” di minare la democrazia; dall’altro la premier, che ribatte a colpi di indignazione e patriottismo.

Tutto comincia ad Amsterdan  dove Schlein, dal palco del Pse, alza il tono contro Roma: “In Italia c’è un’estrema destra al governo che taglia la spesa pubblica, la sanità e la scuola, e blocca il salario minimo. Stanno producendo solo propaganda, odio e polarizzazione”. Poi l’affondo politico e simbolico: “La settimana scorsa Meloni a Firenze ha detto che l’opposizione è peggio di Hamas. La libertà e la democrazia sono a rischio quando l’estrema destra governa”.

Parole esplosive, che attraversano le Alpi e atterrano a Palazzo Chigi come una bomba politica. La risposta della premier non si fa attendere: sui social, Meloni scrive con tono furibondo – e con il consueto stile diretto – “Siamo al puro delirio. Vergogna, Elly Schlein, che vai in giro per il mondo a diffondere falsità e a gettare ombre inaccettabili sulla Nazione che, da parlamentare e leader di partito, dovresti rappresentare e difendere”.

Lo scontro si accende in rete. I sostenitori delle due leader si fronteggiano a colpi di hashtag e meme, mentre i partiti alleati si schierano. La Lega entra subito nella mischia con un post su X che suona come una stilettata: «Ferma condanna per l’attentato contro Ranucci. Ferma condanna per le sciocchezze della Schlein».

A gettare acqua sul fuoco – o forse benzina diplomatica – ci prova Maurizio Lupi, presidente di Noi moderati: “Le parole della Schlein sono gravi e irresponsabili. Soffiare sul fuoco evocando rischi inesistenti alimenta la sfiducia nelle istituzioni». Poi il richiamo al contesto internazionale: «In un momento in cui servono coesione e responsabilità per ricostruire Gaza e favorire la pace, la segretaria del Pd sceglie la polemica interna”.

Ma il botta e risposta non è solo politico: è un duello di visioni. Da un lato la leader dem che si presenta come paladina delle libertà e dei diritti sociali contro una destra “regressiva e autoritaria”; dall’altro una premier che rivendica stabilità, orgoglio nazionale e un’immagine dell’Italia “che non deve mai essere infangata all’estero”.

 

 

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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