Oggi è il giorno della verità: alle 13 la Giunta nazionale del Coni, e a seguire il Consiglio Nazionale che dovrebbe ratificare le decisioni, si pronuncerà sulla proposta di commissariamento della Figc guidata dal presidente Giovanni Malagò, al quale si contesta il mancato tesseramento al momento della candidatura e della successiva elezione, con circa il 70% dei voti, alla guida della Federcalcio.
Tuttavia, pur nella sua complessità e delicatezza, si intravede una soluzione: prima della riunione in giunta, è previsto infatti un incontro tra il presidente del Coni Luciano Buonfiglio e Malagò per valutare il commissariamento della Federcalcio. Oggetto dell'incontro, come riporta l'Adnkronos, l'ipotesi di proporre alla Giunta lo stesso Malagò come commissario della Federcalcio. Una soluzione che servirebbe ad evitare la spaccatura nella Giunta Coni.
Sul tavolo non c'è soltanto la vicenda relativa al tesseramento di Malagò, ma se l'eventuale violazione possa essere considerata così grave da giustificare il commissariamento della Federazione. In queste settimane il confronto tra Coni e Figc si è sviluppato anche sul piano giuridico. I quattro pareri richiesti dal Coni hanno evidenziato la presenza di una possibile irregolarità legata al requisito del tesseramento, e sono definiti "granitici" dallo stesso Coni, mentre i cinque commissionati dalla Figc sostengono che il tesseramento non rappresentasse un requisito essenziale per l'elezione del presidente federale e che eventuali contestazioni sarebbero ormai tardive, passati i sette giorni canonici per il ricorso.
Per quanto riguarda la posizione della Lega Seria A, una nota riassume il contenuto della riunione tenutasi ieri tra le Società: "La Lega Calcio Serie A si dissocia e prende le distanze dalla apparente querelle giuridica di cui non comprende i fondamenti in diritto e le ragioni politiche. Giovanni Malagò, candidato in primis dalla Serie A, è stato eletto con largo margine e la stessa Serie A continua a manifestargli completo supporto. Pur nel rispetto dei principi e delle regole della Federazione e del Coni, la Lega Calcio Serie A ritiene il commissariamento del tutto inopportuno, anche perché potrebbe condurre nel caos il calcio, in una fase delicatissima. Anche alla luce della chiara posizione espressa dall’UEFA, si raccomanda e si auspica il rispetto dell’autonomia del calcio italiano".
Se la Giunta nazionale del Coni confermasse il commissariamento e la nomina di Malagò a commissario, la decisione dovrebbe essere ratificata dal Consiglio Nazionale del Coni, convocato in seduta straordinaria alle 14.
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