Forza Italia apre al sostegno pubblico per il congelamento degli ovociti. È questa la novità politica che porta il social freezing anche nel dibattito interno alla maggioranza, mentre in Italia cresce il confronto sulla possibilità di aiutare economicamente le donne che scelgono di preservare la propria fertilità e rinviare un'eventuale maternità.
Le prime aperture degli azzurri spostano il tema su un terreno finora frequentato soprattutto dal centrosinistra. Pd e Matteo Renzi hanno infatti già acceso un confronto sulle rispettive iniziative in materia, rivendicando l'attenzione dedicata al congelamento degli ovociti. L'ingresso di Forza Italia nella discussione amplia però il perimetro politico e apre la questione di un possibile intervento pubblico.
Il tema riguarda il cosiddetto social freezing, la crioconservazione degli ovociti effettuata non per una necessità medica immediata, ma per conservare una possibilità riproduttiva negli anni successivi. Una procedura che comporta costi e che, proprio per questo, pone anche un problema di accessibilità economica.
Il dibattito italiano arriva mentre negli Stati Uniti ha fatto discutere la scelta di Alexandria Ocasio-Cortez. La deputata democratica, 36 anni, ha raccontato pubblicamente di aver congelato i propri ovociti e ha condiviso sui social alcune fasi del trattamento, spiegando di averlo fatto per sentirsi "più in controllo" della propria vita. La decisione personale è diventata rapidamente oggetto di scontro politico negli Usa.
In Italia il confronto si intreccia invece con la denatalità, il progressivo innalzamento dell'età in cui si diventa genitori e le difficoltà economiche e professionali che spesso incidono sulle scelte familiari. L'eventuale sostegno pubblico al social freezing apre quindi una discussione che riguarda non soltanto la sanità, ma anche welfare, pari opportunità e politiche per la famiglia.
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