Un torso marmoreo raffigurante un imperatore romano del I secolo dopo Cristo ha conquistato il mercato internazionale dell’arte, raggiungendo la cifra record di 34,3 milioni di dollari in un’asta organizzata da Sotheby’s a New York. La vendita, conclusa dopo quattordici minuti di rilanci tra cinque collezionisti, ha stabilito il nuovo primato mondiale per un’antichità di epoca romana, superando ampiamente le aspettative iniziali: la stima della vigilia era compresa tra 8 e 12 milioni di dollari. Il risultato ha contribuito al successo complessivo dell’incanto, che ha raggiunto i 63 milioni di dollari con tutti i lotti venduti. La scultura presenta ancora diversi interrogativi sulla propria identità. Priva della testa e degli arti, raffigura un personaggio della dinastia Giulio-Claudia, alla quale appartennero imperatori come Augusto, Tiberio e Claudio. L’assenza del volto rende però impossibile stabilire con certezza chi fosse il sovrano rappresentato. A distinguere l’opera è soprattutto la corazza, decorata con il carro del Sole e figure alate della Vittoria, elementi che esaltano la dimensione simbolica e celebrativa della statuaria imperiale romana. Secondo Sotheby’s, si tratta di un esemplare di qualità eccezionale tra quelli conservati al di fuori delle collezioni museali. La provenienza è uno degli aspetti più rilevanti della sua storia: il torso arriva da Salona, importante centro archeologico romano situato a circa cinque chilometri dall’odierna Spalato, sulla costa adriatica. In origine sarebbe stato collocato in uno dei due templi gemelli del foro cittadino e sarebbe stato rinvenuto insieme a una scultura analoga, oggi conservata al Museo nazionale di Zagabria. Nonostante la perdita della testa e degli arti, l’opera conserva intatta la monumentalità del corpo, che nella rappresentazione degli imperatori romani diventava uno strumento fondamentale per comunicare autorità, prestigio e potere politico. La sua storia collezionistica attraversa anche l’Europa centrale: nell’Ottocento entrò in raccolte private austriache e tornò sul mercato nel 2010, quando i proprietari decisero di vendere alcuni beni in occasione della ristrutturazione del palazzo di famiglia a Graz. In quell’occasione Sotheby’s New York aveva già attirato l’attenzione degli acquirenti sulla scultura, che fu aggiudicata per 7,36 milioni di dollari. A distanza di sedici anni, il valore dell’opera è cresciuto in modo straordinario, fino a raggiungere una cifra quasi cinque volte superiore al precedente prezzo di vendita. L’asta fa parte di Magnum Opus, una serie di quattro appuntamenti dedicati alla dispersione di una vasta collezione privata appartenuta a un appassionato collezionista, che aveva esposto il torso imperiale in una delle proprie residenze, accanto al celebre ritratto di Marilyn Monroe realizzato dal fotografo Richard Avedon. Tra gli altri lotti già venduti figura anche una veduta del Canal Grande di Canaletto, aggiudicata per 6,2 milioni di dollari. Il programma prevede la vendita di circa 600 oggetti tra il 22 e il 23 ottobre, mentre altri 300 pezzi saranno proposti nel corso di ulteriori appuntamenti organizzati tra New York e Parigi nel 2027. Il risultato ottenuto dal torso romano conferma l’interesse dei grandi collezionisti per i capolavori dell’antichità, soprattutto quando qualità artistica, rarità e provenienza documentata si combinano in un’opera capace di raccontare, attraverso la scultura, la storia e la rappresentazione del potere nell’antica Roma.
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