È di undici morti il bilancio di una sparatoria avvenuta in una township di Durban, in Sudafrica. Tra le vittime figura anche una donna incinta. Due persone sono invece riuscite a sopravvivere all’attacco.
A riferire i primi dettagli è stato Thamsanqa Ntuli, capo del governo provinciale di KwaZulu-Natal. Secondo quanto ricostruito dalle autorità, le vittime si trovavano riunite all’interno di una casa poco prima delle 23 quando alcuni uomini armati hanno fatto irruzione nell’abitazione e hanno iniziato a sparare.
L’emittente locale eNCA ha riportato ulteriori particolari sulla dinamica dell’assalto. Gli aggressori avrebbero costretto le persone presenti a radunarsi in una sola stanza prima di aprire il fuoco. Dopo la sparatoria, avrebbero inoltre incendiato l’automobile appartenente a una delle vittime.
Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno avviato le indagini per identificare i responsabili e chiarire il movente della strage. Al momento non sono stati resi noti ulteriori elementi sulle persone coinvolte né su eventuali arresti.
L’episodio riporta al centro dell’attenzione il problema della violenza armata in Sudafrica. Il Paese registra da anni livelli molto elevati di criminalità e un numero di omicidi tra i più alti al mondo. Secondo i dati richiamati nell’articolo originale, ogni giorno vengono uccise in media circa 60 persone su una popolazione complessiva di circa 62 milioni di abitanti.
Per rafforzare il contrasto alla criminalità, nei mesi scorsi l’esercito è stato impiegato in alcune delle aree maggiormente colpite dalle violenze, con l’obiettivo di sostenere l’azione della polizia. Il presidente Cyril Ramaphosa ha più volte indicato l’insicurezza e la criminalità come una delle principali emergenze del Paese.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati