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In mattinata, Forza Italia si è schierata insieme alle opposizioni contro un emendamento della Lega che prevedeva la riduzione del canone Rai da 90 a 70 euro. Nonostante il parere favorevole espresso dall’esecutivo, la proposta è stata respinta. Meloni ha cercato di ridimensionare l’accaduto, sostenendo che non si trattasse di nulla di serio. Ma, come sottolineano gli osservatori, l’esito della votazione ha un peso politico significativo, soprattutto per le divisioni che lascia in eredità.
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Nel pomeriggio, la situazione si è ulteriormente complicata. In un atto che sembra una vera e propria ritorsione, la Lega ha deciso di astenersi sulla votazione di un emendamento proposto da Forza Italia, riguardante i bilanci della sanità in Calabria. Con l’astensione del Carroccio, anche questa proposta è stata bocciata, grazie ai voti delle opposizioni. Così, per la seconda volta in un solo giorno, la maggioranza si è trovata battuta su un passaggio importante all’interno della discussione sul decreto Fiscale.Questa dinamica ha fatto emergere con forza le divisioni interne alla coalizione, mettendo in evidenza la fragilità di un governo che fatica a mantenere compatte le sue forze politiche.
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Le opposizioni non hanno perso tempo a sottolineare la gravità della situazione. Il senatore Daniele Manca, capogruppo del Partito Democratico in commissione Bilancio, ha accusato la maggioranza di essere "strutturalmente frammentata". Secondo Manca, la mancanza di obiettivi comuni e di una visione di medio termine si riflette direttamente nella gestione della legge di Bilancio, con un impatto che va ben oltre la questione del canone Rai.Anche Raffaella Paita, esponente di Italia Viva, ha duramente criticato l’operato del governo, descrivendolo come "smantellato" e incapace di mantenere la coesione interna. Paita ha richiesto che Giorgia Meloni intervenga in Aula per chiarire la situazione, definendo quanto accaduto in commissione Bilancio una dimostrazione evidente dell’instabilità della maggioranza.
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La richiesta di un intervento ufficiale della presidente del Consiglio non è arrivata solo da Italia Viva, ma anche da altri partiti di opposizione. Le due sconfitte ravvicinate in commissione, infatti, rappresentano un segnale preoccupante per la tenuta politica del governo. Gli analisti interpretano questi episodi non come semplici incidenti di percorso, ma come il sintomo di una maggioranza sempre più divisa, incapace di agire con coerenza anche su temi strategici.Mentre Meloni continua a ridurre il tutto a diverbi interni di poco conto, le tensioni crescenti all’interno della coalizione potrebbero avere ripercussioni significative non solo sulla legge di Bilancio, ma sull’intera agenda politica del governo.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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