L'Unione europea si prepara a introdurre un limite alle importazioni di veicoli ibridi, con un tetto iniziale fissato a 350mila automobili all'anno. La misura, che interessa in particolare il crescente flusso di vetture provenienti dalla Cina, potrebbe entrare in vigore già dal primo dicembre.
A riportarlo è Bloomberg, sulla base di un documento visionato dall'agenzia. Nel primo anno di applicazione il contingente sarebbe dunque di 350mila veicoli, mentre dal secondo anno la soglia aumenterebbe progressivamente del 6% ogni dodici mesi.
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Il meccanismo di salvaguardia dovrebbe rimanere in vigore complessivamente per quattro anni. Durante questo periodo, secondo quanto emerge dal documento, le parti si impegnerebbero ad agire nel rispetto delle norme dell'Organizzazione mondiale del commercio.
Proprio per garantire la conformità al principio di non discriminazione previsto dalle regole dell'Omc, il tetto non sarebbe formalmente riservato alle automobili prodotte in Cina.
La limitazione verrebbe infatti applicata a tutte le importazioni di veicoli ibridi nell'Unione europea, indipendentemente dal Paese di provenienza.
La misura avrebbe comunque un impatto particolarmente rilevante sui costruttori cinesi, in una fase caratterizzata dalla crescente presenza delle loro automobili sul mercato europeo e dal confronto commerciale tra Bruxelles e Pechino sul settore automotive.
L'eventuale entrata in vigore dal primo dicembre segnerebbe quindi un nuovo passaggio nella politica commerciale europea sulle importazioni di veicoli. Restano da definire, sulla base delle informazioni disponibili, le modalità operative con cui il contingente sarà gestito e ripartito.
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