Yemen, Houthi minacciano il blocco dello stretto di Bab el Mandeb

di

Ennio Bassi

Il gruppo yemenita annuncia ritorsioni contro le navi saudite: lo stretto strategico rischia di aggravare la crisi energetica mondiale

Yemen, Houthi minacciano il blocco dello stretto di Bab el Mandeb

Il gruppo armato degli Houthi, che controlla parte dello Yemen, ha annunciato un blocco contro le navi dell’Arabia Saudita che transitano nello stretto di Bab el Mandeb, il canale che collega il Mar Rosso all’Oceano Indiano. La misura arriva dopo un’escalation di ostilità tra il movimento yemenita e Riyadh, già protagonisti di una guerra lunga e devastante tra il 2014 e il 2022.

L’annuncio rappresenta un allargamento della crisi mediorientale: gli Houthi sono alleati dell’Iran, e sebbene non sia chiaro se la decisione sia stata concertata con Teheran, il blocco potrebbe avere conseguenze sui commerci globali e sulla già fragile sicurezza energetica internazionale. Bab el Mandeb, insieme allo stretto di Hormuz, è uno dei passaggi marittimi più importanti al mondo, attraverso cui transita circa il 12% del commercio globale e il 7% del petrolio mondiale, in gran parte saudita.

Il blocco sarebbe formalmente una risposta agli attacchi reciproci dei giorni scorsi: l’Arabia Saudita ha bombardato l’aeroporto di Sanaa per impedire l’atterraggio di dignitari Houthi provenienti dal funerale dell’ex Guida suprema iraniana Ali Khamenei. In risposta, gli Houthi hanno lanciato missili e droni contro l’aeroporto di Abha, nel sud dell’Arabia Saudita, e infine annunciato l’embargo marittimo, definendolo una reazione all’«ingiusto embargo contro gli yemeniti per oltre 10 anni».

La strategia Houthi arriva in un contesto regionale già teso: Iran e Stati Uniti sono tornati a scontri militari quotidiani, e i negoziati per la pace in Medio Oriente sono in stallo. Pur essendo alleati di Teheran, gli Houthi mantengono una forte autonomia decisionale; il blocco dello stretto potrebbe essere una scelta indipendente o coordinata per aumentare la pressione sulla regione e sugli Stati Uniti.

Il rischio per il commercio globale è significativo, soprattutto considerando che, con la chiusura dello stretto di Hormuz da parte dell’Iran, l’Arabia Saudita ha già deviato gran parte del suo petrolio verso il Mar Rosso tramite l’oleodotto Est-Ovest e il porto di Yanbu, dove viene esportato verso l’Asia. Un blocco di Bab el Mandeb potrebbe quindi aggravare ulteriormente la crisi energetica internazionale e creare nuovi disagi ai trasporti marittimi.

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