Tre anni dopo il 7 ottobre 2023, Israele ricorda le vittime degli attacchi con una serie di cerimonie organizzate in diverse località del Paese. Le prime iniziative sono iniziate all’alba, mentre altri appuntamenti sono previsti nel corso della giornata e in serata. Commemorazioni sono state organizzate anche all’estero dalle comunità ebraiche e da rappresentanti istituzionali.
Uno degli appuntamenti principali si è svolto nel sito del Nova Festival, nei pressi del kibbutz Re’im, dove familiari delle vittime e sopravvissuti si sono riuniti alle 6.29, l’ora in cui ebbero inizio gli attacchi del 7 ottobre 2023. I partecipanti hanno osservato un minuto di silenzio davanti alle fotografie delle vittime, accompagnate da fiori.
Secondo i dati riportati nel materiale disponibile, nell’attacco al festival furono uccise 378 persone e altre 44 vennero prese in ostaggio e trasferite nella Striscia di Gaza.
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Una commemorazione si è svolta anche davanti alla Knesset, a Gerusalemme. All’iniziativa hanno partecipato il Consiglio di Ottobre, che rappresenta familiari dei soldati caduti e sopravvissuti alla prigionia, insieme ad altri cittadini. Durante il minuto di silenzio alcuni partecipanti hanno mostrato fotografie degli ostaggi morti.
Nel corso della giornata sono previste altre iniziative in diverse città e località interessate dagli attacchi di tre anni fa. Alcune amministrazioni hanno disposto l’esposizione delle bandiere a mezz’asta. Le commemorazioni del 7 ottobre seguono le cerimonie ufficiali di Stato già organizzate secondo il calendario stabilito dal governo.
L’appuntamento principale della serata è previsto alle 21.15 al Parco Yarkon di Tel Aviv. La cerimonia è organizzata dai sopravvissuti e dai familiari delle vittime con la partecipazione dell’organizzazione Kumu.
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L’anniversario viene ricordato anche fuori da Israele. Il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot si è recato nel Paese per partecipare alle commemorazioni e incontrare i parenti delle vittime francesi. Il programma comprende visite a Tel Aviv, Be’eri, Nir Oz e Re’im.
A New York è prevista una veglia alla quale, secondo il programma diffuso dal suo ufficio, parteciperà anche il sindaco Zohran Mamdani. Successivamente il primo cittadino dovrebbe incontrare alcuni rappresentanti della comunità palestinese della città.
A Milano è stato invece realizzato un murale dedicato a Noa Argamani e Avinatan Or, ispirato all’immagine della loro separazione durante l’attacco al Nova Festival.
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In Italia sono intervenuti il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Mattarella, nel messaggio per il terzo anniversario, ha ricordato gli attacchi del 2023 e ha richiamato anche le conseguenze che il conflitto successivo ha avuto sulla popolazione palestinese, ribadendo la prospettiva politica dei due Stati.
Meloni ha dedicato il proprio messaggio alle vittime, alle loro famiglie e alle persone sequestrate durante gli attacchi, richiamando inoltre la necessità di contrastare l’antisemitismo. Tajani ha ricordato le vittime e gli ostaggi, collegando l’anniversario all’impegno italiano per una soluzione politica del conflitto.
Anche il presidente francese Emmanuel Macron e l’Alta rappresentante dell’Unione europea Kaja Kallas hanno diffuso messaggi in occasione della ricorrenza.
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