Libia, il Parlamento dell’Est destituisce Aguila Saleh dopo quasi 12 anni

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Redazione

Cambio al vertice della Camera dei Rappresentanti libica: i deputati hanno rimosso Aguila Saleh dalla presidenza e scelto Al-Salhin Abdulnabi al-Obeidi come suo successore. La decisione arriva dopo l’approvazione di nuove regole che limitano a 12 mesi il mandato dei vertici dell’assemblea

Libia, il Parlamento dell’Est destituisce Aguila Saleh dopo quasi 12 anni

Dopo quasi dodici anni alla guida della Camera dei Rappresentanti libica, Aguila Saleh è stato destituito dalla presidenza del Parlamento con sede nell’Est del Paese. La decisione è stata presa dai deputati dell’assemblea, composta da 170 membri, in una fase di crescente insoddisfazione interna nei confronti della sua leadership.

Al suo posto è stato indicato Al-Salhin Abdulnabi al-Obeidi, ingegnere e rappresentante della città di Tobruk.

Il cambio al vertice arriva a distanza di un giorno dall’approvazione, da parte di 98 parlamentari, di un nuovo meccanismo che stabilisce un limite di 12 mesi per il mandato del presidente e dei vicepresidenti della Camera.

Saleh aveva contestato la validità della procedura. Secondo quanto riferito dai media locali, l’ormai ex presidente aveva sostenuto che il voto sulle nuove limitazioni non fosse ufficiale e non producesse conseguenze sul piano legale.

Figura centrale delle istituzioni dell’Est libico per oltre un decennio, Saleh è stato uno dei principali alleati politici di Khalifa Haftar. Secondo alcuni analisti, tuttavia, negli ultimi tempi il suo peso politico si sarebbe ridotto parallelamente al rafforzamento dell’influenza della famiglia Haftar e, in particolare, di Saddam Haftar.

La destituzione interviene in un quadro politico che rimane profondamente frammentato. Dalla caduta di Muammar Gheddafi nel 2011, la Libia attraversa una lunga fase di instabilità politica e di sicurezza, con istituzioni rivali e diversi centri di potere.

Il Paese resta diviso tra le autorità con sede a Tripoli e l’amministrazione orientale sostenuta da Haftar. I tentativi internazionali di arrivare a istituzioni unificate e a un nuovo assetto politico nazionale non hanno finora prodotto una soluzione definitiva alla crisi.

Il cambio alla presidenza della Camera dei Rappresentanti arriva inoltre mentre si discute di una nuova iniziativa degli Stati Uniti finalizzata, secondo quanto riportato, a rilanciare il processo politico e favorire l’unificazione delle istituzioni libiche.

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