Sarà Paolo Conte a ricevere il Premio Pascoli alla carriera. La decisione è stata presa dalla giuria del riconoscimento promosso dall’Associazione Sammauroindustria, che riunisce le realtà imprenditoriali di San Mauro Pascoli, paese natale del poeta. Il premio viene assegnato a personalità che si siano distinte a livello internazionale nelle diverse espressioni artistiche e che abbiano un particolare legame con l’opera di Pascoli. Conte raccoglie così il testimone di importanti protagonisti della cultura, tra cui Mario Luzi, Giovanni Giudici, Yves Bonnefoy, Adonis e Pupi Avati, premiato nel 2024.
Il filo rosso tra il cantautore e Pascoli è tutt’altro che casuale. Conte ha più volte raccontato la sua ammirazione per il poeta romagnolo: «Ho amato Hemingway, Simenon, ma soprattutto Pascoli», aveva dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera. E al critico Alberto Sinigaglia aveva confidato di avere in mente, quando scrive i testi delle sue canzoni, proprio il ritmo pascoliano.
Nella motivazione, la giuria sottolinea la straordinaria originalità della scrittura di Conte, fatta di rime insolite, termini rari, forestierismi, dialettismi, allusioni e inattese combinazioni sonore. Un linguaggio che, secondo i giurati, trasforma le canzoni in un vero e proprio «corpus poetico».
Il parallelo con Pascoli è centrale: Conte, come il poeta di San Mauro, «scopre» corrispondenze invisibili e riesce a restituire all’ordinario una dimensione nuova e sorprendente. Una poesia musicale e insieme concreta, capace di scavare sotto la superficie delle cose per arrivare all’essenziale.
Il Premio Pascoli, giunto alla 21ª edizione, comprende anche le sezioni dedicate alla poesia in lingua e in dialetto per opere edite, a partecipazione gratuita. I vincitori delle due sezioni saranno annunciati nei prossimi giorni. La cerimonia di consegna del riconoscimento è prevista per sabato 12 settembre alle 21.15, nel Giardino di Casa Pascoli a San Mauro Pascoli.
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