Al via a New York la settimana Onu: Tajani incontrerà Rubio e firmerà accordo su minerali critici

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Pierpaolo Carmine Beccarisi

Dal 22 al 28 settembre l'81esima Assemblea deciderà le priorità delle Nazioni Unite

Al via a New York la settimana Onu: Tajani incontrerà Rubio e firmerà accordo su minerali critici

New York torna per una settimana ed essere il centro della diplomazia mondiale. Attesi in città quasi 130 capi di Stato e di governo per la settimana della 81esima Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Dal 22 al 28 settembre, nel Palazzo di Vetro della Grande Mela, i leader saranno chiamati a fare il punto sui principali dossier internazionali seguendo il tema scelto per la sessione intitolata: "Restoring trust, managing transformation: a United Nations that delivers for all", ovvero "Ripristinare la fiducia, gestire la trasformazione: un'Onu che dia risultati per tutti".

Il programma dell'Assembla prevede infatti una serie di appuntamenti dedicati alle emergenze e alle trasformazioni che interessano la comunità internazionale, dalle guerre e dalla sicurezza internazionale alle crisi umanitarie, dal cambiamento climatico alla salute, fino alla governance dell'intelligenza artificiale.

La settimana sarà anche l'occasione per programmare una fitta rete di incontri bilaterali. Donald Trump terrà il discorso all'Assemblea generale nella giornata di domani, prima di incontrare diversi leader: il primo ministro britannico Andy Burnham, la premier giapponese Sanae Takaichi e i leader dei Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo. Trump incontrerà inoltre anche la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, e ospiterà un ricevimento per i capi di Stato e di governo presenti a New York. Al momento, escluso un bilaterale con il primo ministro israeliano , Benjamin Netanyahu, mentre non è stato ancora confermato quello con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
Intanto, il tycoon ha aperto la possibilità di incontrare il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, il quale sarà a New York con una delegazione composta anche dal ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, e altri funzionari di Teheran.

Anche l'Italia prenderà parte all'81esima assemblea Onu, ma la rappresentanza italiana sarà segnata da alcune assenze. Infatti, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni non parteciperà, salvo cambiamenti dell'ultimo minuto, alla riunione dell'Assemblea Generale. L'Italia sarà invece rappresentata dal vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Come comunicato da una nota della Fernesina, il ministro avrà una agenda fitta: presiederà la riunione con i Ministri degli Esteri dei Balcani occidentali e gli “Amici dei Balcani Occidentali”, alla presenza della Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola; parteciperà al Consiglio Affari Esteri informale dell’Unione europea avente il tema del il rafforzamento del sistema multilaterale e la sicurezza economica, con particolare riferimento alla resilienza delle catene di approvvigionamento; sarà poi previsto un incontro con il Segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, dedicato ai principali temi dell’agenda internazionale e ai rapporti bilaterali. Al termine, Tajani e Rubio firmeranno il Memorandum di Intesa per la cooperazione sui minerali critici, volto a rafforzare la collaborazione tra Italia e Stati Uniti nella diversificazione e messa in sicurezza delle catene di approvvigionamento. L'intesa si inserisce nel più ampio percorso di collaborazione tra i due Paesi su innovazione, semiconduttori, intelligenza artificiale e sicurezza delle filiere tecnologiche; infine, il Ministro concluderà la giornata con la riunione dei Ministri degli Esteri del G7 nel quale prima si affronterà il dossier Ucraina - con la presenza del Ministro degli Esteri ucraino, Andrij Sybiha - e poi ci sarà un confronto sulle principali crisi internazionali, come il conflitto in Medio Oriente, la sicurezza nella regione dell’Indo-Pacifico, la guerra civile in Sudan e la situazione in Venezuela e a Cuba.

Alla settimana diplomatica di New York non ci sarà il cancelliere tedesco Friedrich Merz per esigenze legate alla politica interna visto il delicato voto nel Meclemburgo e a Berlino. Al suo posto interverrà il ministro degli Esteri, Johann Wadephul.
Presente invece il segretario generale della Nato Mark Rutte, mentre mancherà il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), Mahmoud Abbas, a causa del diniego del visto d'ingresso da parte degli Stati Uniti. 

Tra le presenze confermate ci sarà anche Kim Son-Gyong, vice ministro degli Esteri della Corea del Nord. Secondo l'agenzia Yonhap, il diplomatico nordcoreano dovrebbe incontrare il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, e rappresentanti di Paesi considerati amici di Pyongyang, tra cui Cuba e Venezuela.

 

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