Banca Ifis, azione di responsabilità contro gli ex vertici di Illimity

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Redazione

Cda del 22 settembre ha disposto la quantificazione del danno e l'accertamento del nesso causale. Nel mirino la cessione di altermAInd, da una plusvalenza di 52 milioni a una perdita di 38,4, e la retrodatazione di cinque golden parachute

Banca Ifis, azione di responsabilità contro gli ex vertici di Illimity

Banca Ifis si prepara ad avviare un'azione di responsabilità nei confronti degli ex vertici di Illimity Bank, la banca fondata e guidata dall'ex ministro Corrado Passera, dopo gli accertamenti avviati sulla precedente gestione. Nel mirino, in particolare, la cessione della piattaforma tecnologica ad altermAInd, la tech-company specializzata in intelligenza artificiale nata come costola di Illimity e ceduta a fine 2024 ai fondi Apax (tramite la controllata Fibonacci), che aveva generato una plusvalenza di 52 milioni di euro ma successivamente una perdita di 38,4 milioni.

Sotto esame anche i rapporti con Engineering, che hanno portato a un contenzioso poi chiuso da Ifis con una transazione, e le remunerazioni degli ex manager. Un audit interno avrebbe inoltre rilevato la retrodatazione di cinque accordi di golden parachute, con maxi-liquidazioni per alcuni top manager. A pesare sui conti, inoltre, i costi per i servizi tecnologici della ex piattaforma, pari a circa 50 milioni annui per dieci anni, per un totale di 500 milioni a carico di Ifis.

Nel complesso, Illimity ha effettuato valutazioni per 405 milioni di euro, con rettifiche per 365 milioni nel 2025 e ulteriori 40 milioni di accantonamenti nel 2026. Un primo quadro delle criticità era emerso nel cda di Illimity di aprile, poi analizzato da quello di Ifis il 17 settembre. Il cda ha infine deciso il 22 settembre di procedere con la quantificazione del danno e l'accertamento del nesso causale tra le condotte contestate e le perdite.

Ifis, che nel corso del 2025 ha completato l'acquisizione di Illimity Bank rilevandone la quota di controllo e procedendo al delisting delle azioni del gruppo, punta a completare la fusione entro fine anno e stima sinergie per circa 75 milioni di euro annui dal 2027. Anche le partnership tecnologiche, tra cui altermAInd Banking, sono state incluse nelle rinegoziazioni e nei riassetti strategici del gruppo.

 

 

 

 

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