Il bonus mamme 2026 entra nella fase operativa. Da martedì 20 ottobre le lavoratrici con almeno due figli possono presentare all'Inps la domanda per ottenere il contributo economico previsto dalla legge di Bilancio. La novità arriva con il messaggio numero 3343, che rende disponibile il servizio telematico e completa le istruzioni pubblicate dall'Istituto il 16 ottobre.
Rispetto allo scorso anno, l'importo aumenta del 50%: si passa da 40 a 60 euro per ogni mese di attività lavorativa, fino a un massimo di 720 euro complessivi. Il pagamento non avverrà mensilmente, ma in un'unica soluzione a dicembre, sulla base dei mesi per i quali la richiedente risulta in possesso dei requisiti.
Non si tratta di un sostegno riconosciuto automaticamente a tutte le madri. Per accedervi occorre rispettare precise condizioni relative al numero e all'età dei figli, al reddito e alla situazione professionale. È inoltre necessario presentare una domanda, anche per chi aveva già beneficiato del contributo nel 2025.
Link to Chi può richiedere il bonus mamme 2026Chi può richiedere il bonus mamme 2026
Il beneficio è destinato alle lavoratrici dipendenti, sia del settore pubblico sia di quello privato, e alle lavoratrici autonome iscritte alle forme di previdenza obbligatoria.
La misura comprende anche le professioniste iscritte alle Casse previdenziali e le lavoratrici della Gestione Separata Inps.
Per ottenere il contributo bisogna rientrare in una delle due condizioni familiari previste dalla normativa.
Le madri con due figli possono richiederlo a condizione che il più piccolo non abbia ancora compiuto dieci anni. Per le donne con almeno tre figli, invece, il limite di età del figlio più piccolo sale a diciotto anni.
Il requisito relativo al numero dei figli può essere già presente al 1° gennaio 2026 oppure maturare nel corso dell'anno. Questo significa che anche una donna che diventa madre per la seconda volta nel 2026 può accedere al beneficio, a partire dal mese in cui nasce il bambino.
Sono considerati anche i figli adottati e quelli in affidamento preadottivo, secondo le condizioni previste dalle istruzioni Inps.
Link to Il limite di reddito è di 40mila euroIl limite di reddito è di 40mila euro
Accanto ai requisiti familiari, è previsto un limite economico.
Il reddito annuo da lavoro della richiedente non deve superare 40mila euro. Si tratta del reddito da lavoro rilevante ai fini fiscali, non dell'ISEE familiare.
È una distinzione importante, perché il bonus non viene attribuito sulla base dell'indicatore economico dell'intero nucleo, ma della situazione reddituale lavorativa della madre.
Una lavoratrice con un reddito entro la soglia può quindi avere diritto al contributo anche se l'ISEE della famiglia risulta superiore a 40mila euro, purché siano soddisfatti tutti gli altri requisiti.
Il bonus, inoltre, non concorre alla formazione del reddito imponibile e non viene conteggiato nel calcolo dell'ISEE.
Link to Quanto spetta: 60 euro al mese, fino a 720 euroQuanto spetta: 60 euro al mese, fino a 720 euro
Il contributo è pari a 60 euro per ogni mese, o frazione di mese, nel quale risultano soddisfatte le condizioni richieste.
Una lavoratrice che possiede i requisiti per tutti i dodici mesi del 2026 potrà quindi ricevere 720 euro.
Chi ha iniziato a lavorare durante l'anno, ha interrotto il rapporto oppure ha maturato successivamente i requisiti familiari riceverà invece una somma proporzionata ai mesi spettanti.
Ad esempio, per sei mensilità riconosciute l'importo sarà di 360 euro, mentre per nove mensilità salirà a 540 euro.
Le somme sono esenti da imposte e contributi previdenziali. L'importo riconosciuto dall'Inps, quindi, non subirà trattenute fiscali.
Link to Le esclusioni: attenzione ai contratti a tempo indeterminatoLe esclusioni: attenzione ai contratti a tempo indeterminato
Uno degli aspetti più importanti riguarda le madri con almeno tre figli che lavorano come dipendenti a tempo indeterminato.
Per queste lavoratrici il nuovo bonus da 60 euro mensili non è riconosciuto nei mesi coperti da un rapporto stabile, perché può trovare applicazione il diverso esonero contributivo già previsto dalla normativa.
La situazione è differente per le donne con due figli, che possono ottenere il contributo anche se hanno un contratto a tempo indeterminato.
Sono inoltre escluse le lavoratrici domestiche, come colf e badanti, e alcune categorie di imprenditrici e titolari di cariche sociali prive dell'iscrizione previdenziale richiesta.
Prima di presentare la domanda è quindi opportuno verificare quale agevolazione sia applicabile alla propria situazione lavorativa.
Link to Come presentare la domanda all'InpsCome presentare la domanda all'Inps
La procedura è disponibile dal 20 ottobre sul sito istituzionale dell'Inps.
Per accedere al servizio occorre autenticarsi con SPID, Carta d'identità elettronica, Carta nazionale dei servizi oppure identità digitale europea, secondo le modalità ammesse.
Una volta effettuato l'accesso, bisogna individuare il servizio dedicato al Nuovo Bonus mamme 2026 nella sezione dei sostegni destinati ai genitori.
La richiedente dovrà indicare i dati necessari per verificare i requisiti, compresi quelli relativi ai figli, alla situazione lavorativa e al reddito.
Sarà inoltre necessario scegliere la modalità di pagamento, indicando un conto corrente dotato di IBAN oppure richiedendo il bonifico domiciliato, nei casi consentiti.
Chi preferisce non utilizzare autonomamente la procedura telematica può rivolgersi a un patronato o al Contact Center dell'Istituto.
Link to Quando arrivano i soldi e qual è la scadenzaQuando arrivano i soldi e qual è la scadenza
Il pagamento delle mensilità riconosciute è previsto in un'unica soluzione nel mese di dicembre 2026.
L'importo effettivamente erogato dipenderà dai mesi di lavoro utili e dal rispetto delle condizioni richieste.
La domanda deve essere presentata entro i termini indicati dall'Inps. Per la generalità delle richiedenti, la scadenza prevista è il 31 dicembre 2026, mentre sono contemplate disposizioni specifiche per chi matura i requisiti negli ultimi giorni dell'anno.
È importante non confondere il nuovo bonus 2026 con le procedure integrative relative al contributo del 2025, che seguivano scadenze differenti.
Link to Un sostegno alle madri lavoratrici, in attesa della nuova decontribuzioneUn sostegno alle madri lavoratrici, in attesa della nuova decontribuzione
Il bonus mamme si inserisce nel quadro delle misure rivolte a sostenere la partecipazione femminile al mercato del lavoro e ad alleggerire, almeno in parte, i costi economici della genitorialità.
L'aumento dell'importo mensile rappresenta la principale novità del 2026, mentre il sistema dei requisiti rimane sostanzialmente in continuità con quello dell'anno precedente.
Il contributo costituisce inoltre una misura transitoria, in attesa dell'introduzione dell'esonero contributivo parziale rinviato al 2027.
Per le lavoratrici interessate, il passaggio fondamentale è ora la presentazione della domanda. Il beneficio non viene infatti riconosciuto automaticamente e l'apertura della piattaforma rende possibile richiedere concretamente le somme spettanti.
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