Nessuna informativa della Cia su un imminente attacco di droni russi contro Francia e Italia. Emmanuel Macron interviene direttamente sulle indiscrezioni circolate nelle ultime ore e smentisce che l’intelligence americana abbia trasmesso un simile avvertimento.
«Possiamo smentire questa notizia, la Cia non ha inviato questa informazione», ha dichiarato il presidente francese, rispondendo alle notizie attribuite al quotidiano spagnolo El Mundo.
La precisazione dell’Eliseo ridimensiona dunque l’allarme su una specifica segnalazione americana, ma Macron non considera affatto superato il problema della sicurezza europea. Il presidente francese ha infatti sottolineato che la situazione rimane caratterizzata da una crescente tensione e da un aumento degli episodi ostili. «Per l’Ucraina come per noi europei, gli atti ostili si sono moltiplicati», ha affermato, ricordando di aver riunito nei giorni scorsi le forze politiche francesi proprio per metterle in guardia sull’evoluzione dello scenario.
Macron distingue quindi due questioni: da una parte la presunta allerta della Cia su attacchi con droni contro specifici Paesi europei, che Parigi smentisce; dall’altra il rischio più generale rappresentato dalle attività russe e dall’estensione delle tensioni legate alla guerra in Ucraina.
Interpellato sulla possibilità che episodi con droni possano verificarsi anche sul territorio francese, Macron ha ammesso che uno scenario del genere non può essere escluso. Secondo il presidente, Mosca considera infatti l’Europa come parte della «profondità strategica dell’Ucraina».
Sulla presunta allerta è intervenuto anche il governo italiano. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato di averne parlato con il ministro della Difesa Guido Crosetto e ha escluso che Roma abbia ricevuto segnalazioni analoghe. «Queste notizie non hanno fondamento. Non abbiamo mai avuto segnalazioni in questo senso», ha detto Tajani a New York.
Il ministro ha tuttavia distinto l’ipotesi di un attacco militare dalle attività riconducibili alla cosiddetta guerra ibrida. Secondo Tajani, esistono minacce legate alla sicurezza informatica, alla disinformazione e ai tentativi di interferenza nei processi politici europei, ma non risultano comunicazioni su imminenti attacchi militari contro l’Italia.
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