Un terremoto politico scuote la Germania. L'AfD stravince le elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, più che raddoppia i propri consensi rispetto a cinque anni fa e lascia la CDU a una distanza superiore ai venti punti.
Le proiezioni diffuse nel corso della serata del 6 settembre convergono su un dato: Alternative für Deutschland si attesta intorno al 44%, mentre la CDU precipita nell'area del 18%.
Secondo la proiezione ARD/Infratest dimap aggiornata nel corso della serata, l'AfD si colloca attorno al 44%, mentre la CDU scende intorno al 18%. Seguono Linke, Verdi e SPD, tutti molto distanti dalle due principali forze.
Il risultato assume dimensioni ancora maggiori se confrontato con le precedenti regionali: nel 2021 l'AfD aveva ottenuto il 20,8%, mentre la CDU aveva dominato con il 37,1%.
Cinque anni dopo i rapporti di forza risultano praticamente capovolti.
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Le percentuali continuano a subire piccoli aggiustamenti con l'avanzare dello scrutinio, ma il quadro politico appare ormai consolidato.
AfD: circa 44%
CDU: circa 18%
Linke: circa 9%
Verdi: circa 9%
SPD: circa 8-9%
BSW: intorno alla soglia del 5%
FDP: poco sopra il 2%
Il vero elemento da osservare nelle prossime ore è soprattutto il BSW, perché il suo eventuale ingresso nel Landtag può modificare in maniera significativa la distribuzione dei seggi e, soprattutto, le possibilità dell'AfD di avvicinarsi alla maggioranza assoluta.
Le prime proiezioni avevano infatti collocato il partito di Sahra Wagenknecht proprio sul confine del 5%, oscillando tra il 4,8 e il 5%.
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Ed è proprio questo il dato che rende il risultato della Sassonia-Anhalt politicamente molto più importante di una semplice vittoria regionale.
Nel Landtag la maggioranza assoluta è fissata a 42 seggi su 83.
Le diverse proiezioni collocano l'AfD appena sotto quella soglia. La distribuzione definitiva dipenderà anche dal numero di partiti che riusciranno a superare lo sbarramento.
In alcune simulazioni della serata l'AfD è arrivata addirittura a 41 seggi: uno soltanto in meno rispetto ai 42 necessari per governare autonomamente. Altre proiezioni, considerando anche l'ingresso del BSW, le attribuiscono invece circa 39 seggi.
È quindi necessario attendere lo scrutinio definitivo prima di stabilire quanto realmente Siegmund si sia avvicinato alla possibilità di governare da solo.
Ma una cosa è già chiara: la questione non è più se l'AfD abbia vinto, ma se e come sarà possibile costruire un governo senza il partito arrivato nettamente primo.
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L'AfD interpreta infatti il risultato come un mandato per governare.
Alice Weidel ha parlato di un «risultato storico» e di un chiaro mandato di governo, mentre la leadership nazionale del partito indica il candidato regionale Ulrich Siegmund come prossimo possibile ministro-presidente della Sassonia-Anhalt.
Il risultato rappresenta effettivamente un primato: secondo ARD, quello ottenuto in Sassonia-Anhalt è il miglior risultato mai raggiunto dall'AfD in un'elezione regionale tedesca.
E il balzo rispetto al 2021 è impressionante.
In cinque anni il partito passa dal 20,8% a circa il 44%, guadagnando più di venti punti e diventando di gran lunga la prima forza politica del Land.
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Se l'AfD è la grande vincitrice della notte elettorale, la CDU è la principale sconfitta.
Alle elezioni del 2021 i cristiano-democratici avevano ottenuto il 37,1%, quasi sedici punti in più dell'AfD.
Oggi la situazione è completamente ribaltata.
La CDU guidata a livello regionale dal ministro-presidente Sven Schulze precipita intorno al 18%, perdendo quasi metà dei consensi ottenuti cinque anni fa. Schulze ha riconosciuto apertamente la sconfitta e si è congratulato con l'AfD per la vittoria elettorale.
Per il partito si tratta del peggior risultato mai registrato in Sassonia-Anhalt e di un segnale che inevitabilmente supera i confini regionali.
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Il voto è destinato infatti ad avere conseguenze sulla politica nazionale tedesca.
Secondo l'analisi di Infratest dimap, il 59% degli elettori ritiene che il governo federale meritasse un voto di protestaattraverso queste elezioni regionali.
Particolarmente negativo è il giudizio sul cancelliere Friedrich Merz: nell'analisi del voto riportata da ARD, soltanto il 9% degli intervistati esprime una valutazione positiva nei suoi confronti.
La dimensione della sconfitta della CDU rende quindi difficile circoscrivere il risultato alla sola Sassonia-Anhalt.
Il voto diventa inevitabilmente un test sulla leadership nazionale dei cristiano-democratici e sull'azione del governo federale.
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Un altro elemento rende particolarmente significativo il successo dell'AfD: l'affluenza è stata eccezionalmente alta.
Già alle 16 aveva votato il 65,3% degli aventi diritto. Le prime stime complessive hanno successivamente indicato una partecipazione vicina all'80%, la più alta mai registrata in un'elezione regionale in Sassonia-Anhalt.
Il risultato dell'AfD non può quindi essere spiegato semplicemente attraverso una scarsa mobilitazione degli elettori degli altri partiti.
Al contrario, la competizione ha portato alle urne una quota molto elevata della popolazione.
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Ed è qui che comincia la parte più complicata.
La CDU ha ribadito di escludere una coalizione con l'AfD, mantenendo la cosiddetta Brandmauer, il cordone sanitario con cui i cristiano-democratici rifiutano alleanze di governo con il partito della destra radicale.
Se questa posizione verrà mantenuta, gli altri partiti dovranno verificare se esiste una maggioranza alternativa.
Ma con un'AfD intorno al 44% costruire una coalizione senza il vincitore delle elezioni diventa matematicamente e politicamente molto difficile.
Tutto dipenderà dalla distribuzione definitiva dei seggi e soprattutto dal destino del BSW.
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Il partito di Sahra Wagenknecht è infatti sospeso intorno alla soglia di sbarramento.
E pochi decimali possono cambiare profondamente lo scenario.
Se il BSW riuscirà a superare il 5%, entrerà nel Landtag e sottrarrà seggi proporzionalmente alle altre forze, rendendo più difficile per l'AfD avvicinarsi alla maggioranza assoluta.
Se invece dovesse restare fuori, la percentuale di voti rappresentati in Parlamento diminuirebbe e il peso in termini di seggi dell'AfD aumenterebbe.
È per questo che, nonostante il vincitore sia ormai chiarissimo, la partita sulla governabilità della Sassonia-Anhalt resta ancora aperta.
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Il voto del 6 settembre va quindi molto oltre Magdeburgo.
L'AfD non si limita a diventare il primo partito: raggiunge circa il 44%, più che raddoppia il risultato del 2021 e porta la CDU a una delle sconfitte più pesanti della propria storia regionale.
Per la prima volta, la possibilità che Alternative für Deutschland possa arrivare alla guida di un Land non appare più soltanto teorica.
La CDU continua a escludere qualsiasi accordo. Le altre forze devono però trovare i numeri per costruire un'alternativa e l'AfD può rivendicare di avere ottenuto quasi tanti voti quanto una maggioranza assoluta.
Il risultato definitivo stabilirà quanti seggi separeranno Ulrich Siegmund dal controllo del Landtag.
Ma il dato politico della notte elettorale è già evidente: in Sassonia-Anhalt l'AfD non è semplicemente cresciuta. Ha doppiato la CDU ed è arrivata a sfiorare la soglia che potrebbe consentirle di governare da sola.
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