Il sogno dell’Italia si spegne soltanto al quinto set. Nella finale degli Europei femminili di pallavolo, disputata davanti ai circa 16mila spettatori del Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul, la Turchia supera le azzurre per 3-2 e conquista il titolo continentale. Una sfida intensa e combattuta, nella quale la Nazionale di Julio Velasco ha avuto più volte la possibilità di indirizzare la partita, prima della reazione delle padrone di casa.
Il risultato finale, 16-25, 25-22, 12-25, 25-21, 15-10, racconta una gara segnata da continui cambiamenti di inerzia. L’Italia parte meglio e domina il primo parziale, mostrando ordine, aggressività e grande efficacia offensiva. La Turchia risponde nel secondo, pareggiando i conti, ma nel terzo set le azzurre tornano a imporre il proprio gioco con un netto 25-12 che sembra poter aprire la strada verso il titolo.
È proprio quando la finale appare nelle mani italiane che la squadra allenata da Daniele Santarelli trova le energie per cambiare volto alla partita. Nel quarto parziale aumenta la pressione al servizio e soprattutto cresce Melissa Vargas, progressivamente sempre più difficile da contenere. Le padrone di casa si impongono 25-21 e trascinano la sfida al tie-break.
Nel quinto set la Turchia sfrutta l'entusiasmo del pubblico e mantiene maggiore lucidità nei momenti decisivi. L’Italia fatica invece a ritrovare la continuità mostrata nelle fasi precedenti della gara. Il 15-10 conclusivo scatena la festa di Istanbul e consegna alla nazionale turca il secondo Europeo della propria storia dopo quello conquistato nel 2023.
Vargas è una delle grandi protagoniste della finale e chiude con 28 punti. Dall'altra parte Paola Egonu risponde con lo stesso bottino, mentre Ekaterina Antropova realizza 16 punti e Myriam Sylla ne aggiunge 12. Il risultato, tuttavia, non si spiega soltanto attraverso le statistiche individuali: nella parte conclusiva della partita la Turchia riesce a gestire meglio i palloni più pesanti, mentre le azzurre perdono qualcosa in ricezione e commettono alcuni errori nei momenti cruciali.
Per l’Italia la sconfitta significa anche rinunciare a un'impresa storica. Dopo l'oro olimpico di Parigi 2024 e il titolo mondiale conquistato nel 2025, la squadra di Velasco cercava il terzo grande successo internazionale consecutivo. Un tris che avrebbe avuto un valore particolare: tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei, soltanto l'Unione Sovietica era riuscita a completare una simile sequenza tra il 1968 e il 1970.
A Istanbul termina inoltre una lunga imbattibilità azzurra nelle tre principali competizioni internazionali. Dopo la sconfitta contro i Paesi Bassi nella finale per il bronzo degli Europei 2023, l'Italia aveva infatti inanellato 21 successi consecutivi: sei alle Olimpiadi di Parigi, sette ai Mondiali 2025 e otto nell'edizione 2026 degli Europei.
La finale aveva anche un peso in prospettiva olimpica. Il successo garantisce alla Turchia il pass per Los Angeles 2028, mentre l'Italia dovrà cercare la qualificazione attraverso i Mondiali del 2027 oppure tramite il ranking mondiale successivo alla Nations League 2028.
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