Fauci nel mirino dei repubblicani: il Senato Usa lo accusa di aver ostacolato l’inchiesta sulla risposta al Covid

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Redazione

La risoluzione approvata dalla Commissione consente ora di chiedere al Dipartimento di Giustizia di valutare un eventuale procedimento per mancata collaborazione con il Congresso, un reato previsto dalla legge federale americana. Tuttavia, come sottolinea il New York Times, il percorso giudiziario è tutt’altro che scontat

Fauci nel mirino dei repubblicani: il Senato Usa lo accusa di aver ostacolato l’inchiesta sulla risposta al Covid

La Commissione per la Sicurezza Interna del Senato degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione contro Anthony Fauci, accusandolo di non aver collaborato con l’inchiesta parlamentare sulla gestione della risposta americana alla pandemia di Covid-19. La decisione, approvata con il voto compatto dei repubblicani e la contrarietà dei democratici, apre la strada a un possibile rinvio del caso al Dipartimento di Giustizia.

Al centro della controversia c’è l’audizione della scorsa settimana, durante la quale Fauci, per anni alla guida del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) e figura simbolo della strategia sanitaria statunitense contro il coronavirus, si è rifiutato di rispondere a numerose domande dei senatori, invocando oltre cento volte il Quinto Emendamento della Costituzione americana, che garantisce il diritto a non fornire dichiarazioni potenzialmente auto-incriminanti.

I repubblicani contestano la scelta dell’ex consigliere sanitario della Casa Bianca e sostengono che Fauci avrebbe dovuto rispondere alle domande della Commissione, anche alla luce della grazia preventiva concessagli dall’ex presidente Joe Biden. Il presidente della Commissione, il senatore Rand Paul, tra i più duri oppositori di Fauci, ha affermato che la questione non riguarda le sue opinioni o le sue decisioni scientifiche, ma il rifiuto di rispondere a un ordine formale del Congresso.

La risoluzione approvata dalla Commissione consente ora di chiedere al Dipartimento di Giustizia di valutare un eventuale procedimento per mancata collaborazione con il Congresso, un reato previsto dalla legge federale americana. Tuttavia, come sottolinea il New York Times, il percorso giudiziario è tutt’altro che scontato: perché la decisione abbia piena efficacia dovrà essere approvata dall’intero Senato con una maggioranza di 60 voti, una soglia difficilmente raggiungibile considerati gli attuali equilibri politici.

I democratici hanno contestato il procedimento, accusando la maggioranza repubblicana di aver condotto un’indagine affrettata e di non aver tenuto adeguatamente conto delle garanzie costituzionali. Il senatore Gary Peters ha sostenuto che un simile precedente potrebbe scoraggiare altri testimoni dal collaborare con il Congresso in futuro.

La vicenda potrebbe quindi trasformarsi in un nuovo scontro giudiziario. I tribunali potrebbero essere chiamati a stabilire se il diritto di Fauci a non rispondere, garantito dal Quinto Emendamento, prevalga sui poteri investigativi del Congresso.

Lo scontro rappresenta l’ultimo capitolo della lunga battaglia politica americana sulla gestione della pandemia. Fauci, diventato uno dei principali volti pubblici della risposta sanitaria negli Stati Uniti, continua a essere una figura fortemente divisiva: per i suoi sostenitori è stato un punto di riferimento scientifico durante l’emergenza, mentre per molti repubblicani è il simbolo delle decisioni contestate adottate durante gli anni del Covid.

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