Francia, ritrovati i due Renoir rubati al museo di Cagnes-sur-Mer: sei persone arrestate

di

Corinna Pindaro

Un'operazione coordinata della polizia francese ha portato al fermo di sei sospettati, tra cui figurerebbero gli autori materiali del furto. I dipinti erano stati valutati complessivamente nove milioni di euro

Francia, ritrovati i due Renoir rubati al museo di Cagnes-sur-Mer: sei persone arrestate

Sono stati recuperati i due dipinti di Pierre-Auguste Renoir trafugati lo scorso settembre dal museo dedicato all’artista a Cagnes-sur-Mer, nei pressi di Nizza. Il ritrovamento è avvenuto nell’ambito di un’indagine che ha portato all’arresto di sei persone in diverse località della Francia meridionale e orientale, a circa un mese dal furto che aveva suscitato preoccupazione nel mondo dell’arte. Secondo quanto riferito dal quotidiano francese Nice-Matin, tra i fermati ci sarebbero anche i due uomini sospettati di aver materialmente compiuto il colpo. Le operazioni sono state condotte attraverso interventi coordinati delle forze dell’ordine, impegnate nella ricostruzione della vicenda e nell’individuazione dei responsabili. Non sono ancora state rese note eventuali imputazioni formali a carico degli indagati.

Le opere recuperate sono Madame Colonna Romano, dipinta nel 1910, e Jeune femme au puits (Giovane donna al pozzo), realizzata nel 1886. Entrambe appartengono al patrimonio artistico nazionale francese e si trovavano esposte nel museo della cittadina della Costa Azzurra. Il furto era avvenuto l’8 settembre, quando i ladri erano riusciti a introdursi nella struttura e a impossessarsi inizialmente di quattro dipinti. Durante la fuga, tuttavia, due tele erano state abbandonate, probabilmente a causa delle difficoltà incontrate nel trasportarle.

Si trattava del Portrait de Madame Stephen Pichon, datato 1895, e di Coco lisant, del 1905. I responsabili erano quindi riusciti ad allontanarsi con gli altri due quadri, facendo scattare le indagini per il loro recupero. L’amministrazione comunale aveva indicato in circa nove milioni di euro il valore delle opere coinvolte nel furto, una cifra che aveva contribuito ad attirare l’attenzione internazionale sulla vicenda.

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Un aspetto rilevante riguarda la provenienza dei dipinti. Subito dopo il furto, la ministra francese della Cultura, Catherine Pégard, aveva precisato che tutte e quattro le tele fanno parte delle collezioni del Musée d’Orsay di Parigi e sono concesse in prestito al Museo Renoir di Cagnes-sur-Mer dal 1995. La loro presenza nella località della Costa Azzurra testimonia il rapporto tra il patrimonio artistico nazionale e i luoghi legati alla vita dei grandi protagonisti della pittura francese.

Renoir, tra i maggiori esponenti dell’Impressionismo, trascorse infatti gli ultimi anni della propria esistenza proprio a Cagnes-sur-Mer, dove nel 1907 acquistò la tenuta delle Collettes. La proprietà, immersa in un paesaggio mediterraneo caratterizzato da uliveti, divenne la sua residenza e uno dei luoghi di ispirazione della produzione più tarda. Qui il pittore continuò a lavorare nonostante le difficoltà fisiche provocate dalla malattia, fino alla morte nel 1919.

Renoir-dipinti-ritrovati

Oggi la dimora ospita il museo a lui dedicato e rappresenta una delle principali testimonianze della sua presenza nel sud della Francia. Il valore dei dipinti rubati, dunque, non si esaurisce nella loro quotazione economica, ma comprende anche il significato storico e culturale che rivestono per il territorio.

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La notizia del recupero è stata accolta con soddisfazione dalle autorità locali. Il sindaco di Cagnes-sur-Mer, Bryan Masson, ha ringraziato le forze dell’ordine per il lavoro svolto, rivolgendo un particolare riconoscimento all’Ufficio centrale francese per la lotta al traffico di beni culturali, organismo specializzato nel contrasto ai reati contro il patrimonio artistico.

In una dichiarazione ufficiale, Masson ha sottolineato come i due dipinti rappresentino molto più di semplici opere d’arte, essendo parte integrante della storia della città, della sua identità culturale e dell’eredità lasciata da Renoir. Il loro ritrovamento, ha evidenziato il primo cittadino, costituisce un enorme sollievo per la comunità locale e per tutti coloro che sono legati al museo.

Il successo dell’operazione investigativa assume particolare importanza anche alla luce delle difficoltà che spesso accompagnano il recupero delle opere trafugate. I dipinti di autori celebri, soprattutto quando sono facilmente riconoscibili e ampiamente documentati, risultano difficili da collocare sul mercato legale, ma possono comunque essere destinati a circuiti clandestini o utilizzati nell’ambito di altre attività criminali.

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