Gaza, Netanyahu cambia linea: apre al piano di Trump e l'Idf si ritira verso la Linea Gialla

di

Corinna Pindaro

Netanyahu cambia posizione sul piano per Gaza: secondo fonti israeliane il premier avrebbe deciso di dare una chance all'intesa sostenuta da Trump. L'Idf intanto torna verso la Linea Gialla

Gaza, Netanyahu cambia linea: apre al piano di Trump e l'Idf si ritira verso la Linea Gialla

Potrebbe esserci una svolta nella crisi di Gaza. Benjamin Netanyahu avrebbe deciso di dare una possibilità al piano americano per la Striscia, dopo il confronto con Jared Kushner, inviato di Donald Trump.

La notizia, rilanciata oggi dal Jerusalem Post e ripresa da ANSA, arriva dopo giorni nei quali il premier israeliano aveva invece assunto una posizione molto più rigida, sostenendo che Israele non avrebbe ritirato le proprie forze dalle posizioni attuali fino al completo disarmo di Hamas.

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La novità più significativa riguarda proprio il terreno. Secondo le informazioni riportate oggi, le forze israeliane starebbero effettuando un riposizionamento verso la Linea Gialla, la linea prevista dal piano di cessate il fuoco e dal progetto americano per la fase successiva della guerra.

Non si tratterebbe quindi soltanto di un'apertura diplomatica: il movimento dell'esercito potrebbe rappresentare il primo segnale concreto di attuazione del piano.

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Soltanto pochi giorni fa Netanyahu aveva chiarito pubblicamente che Israele non aveva accettato i termini del piano del Board of Peace sul disarmo di Hamas e che l'Idf non avrebbe lasciato le proprie posizioni fino alla completa eliminazione delle capacità militari del gruppo palestinese.

Quella posizione aveva creato un evidente ostacolo all'attuazione del piano sostenuto da Trump, soprattutto sulla sequenza tra ritiro israeliano e disarmo di Hamas.

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La svolta sarebbe maturata dopo i colloqui con Jared Kushner. Il piano americano prevede infatti un percorso progressivo nel quale il ritiro israeliano, il disarmo di Hamas e la creazione di un nuovo assetto di sicurezza per Gaza dovrebbero procedere parallelamente.

Secondo le informazioni emerse oggi, Netanyahu avrebbe quindi scelto di non chiudere la porta all'intesa, consentendo almeno un primo passo sul terreno con il ritorno delle truppe verso la Linea Gialla.

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Il cambio di posizione non significa però che Israele abbia rinunciato alle proprie condizioni. Il disarmo di Hamas rimane il principale punto di scontro.

La questione è capire se il ritiro israeliano possa iniziare prima che il disarmo sia completato oppure se le due operazioni debbano procedere contemporaneamente e sotto verifica internazionale.

È proprio su questo passaggio che si giocherà la prossima fase dell'accordo.

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Per l'amministrazione Trump, l'apertura di Netanyahu rappresenta un passo importante. Il piano annunciato dagli Stati Uniti alla fine di luglio aveva infatti incontrato forti resistenze proprio sulla questione del ritiro dell'Idf.

Ora la possibilità che l'esercito israeliano torni verso la Linea Gialla potrebbe riaprire concretamente il negoziato sulla seconda fase dell'intesa.

La cautela, però, resta d'obbligo: al momento si parla di un'apertura di Netanyahu e di un riposizionamento dell'Idf riportati da fonti israeliane. Non significa ancora che il ritiro complessivo da Gaza sia stato completato né che l'accordo sia definitivamente entrato nella fase successiva.

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