Gianna Nannini torna a raccontare l’amore senza preoccuparsi di renderlo ordinato. Lo fa con “Meraviglioso errore”, nuovo singolo che porta le firme di Brunori Sas e Dimartino e che mette al centro una relazione reale, inevitabilmente imperfetta, ma proprio per questo capace di trovare il proprio spazio nella vita.
Il brano arriva in una fase particolare del percorso della rocker senese, impegnata nelle celebrazioni dei cinquant’anni trascorsi dal suo primo album. Più che un esercizio di nostalgia, però, questo anniversario sembra trasformarsi nell’occasione per continuare a sperimentare, incontrare altri autori e aggiungere nuove pagine a una carriera iniziata negli anni Settanta.
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La genesi di “Meraviglioso errore” passa dalla Calabria e dall’incontro tra Nannini e Brunori Sas. Il lavoro condiviso nell’arco di una notte e di una giornata ha preso forma anche partendo da alcune strofe precedentemente scritte da Brunori insieme a Dimartino.
Ne è nata una canzone sentimentale che evita l’immagine dell’amore perfetto e preferisce misurarsi con quello che accade nella vita quotidiana. Brunori l’ha definita “la storia di una vita”, sintetizzando così il carattere di un pezzo che parla di sentimenti senza separarli dalle loro inevitabili contraddizioni.
A imprimere al brano una fisionomia immediatamente riconoscibile è naturalmente l’interpretazione di Nannini. La sua voce ruvida e istintiva porta il testo su un terreno fisico ed emotivo, trasformando l’imperfezione evocata dal titolo in una dichiarazione di vitalità.
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Al centro della canzone c’è l’idea che un sentimento non abbia bisogno di corrispondere alle aspettative degli altri per essere autentico. “Meraviglioso errore” mette così in discussione la ricerca di relazioni senza crepe, quelle nelle quali ogni elemento dovrebbe essere al posto giusto e ogni passaggio seguire un percorso prestabilito.
La prospettiva è differente: accettare che amare significhi anche convivere con l’incertezza, con ciò che sfugge al controllo e con la possibilità che la realtà prenda una direzione diversa da quella immaginata.
È un tema che trova una naturale continuità con la figura artistica di Nannini, da sempre associata a un'idea di indipendenza personale e musicale. Brunori Sas l’ha descritta come “folle e lucida al contempo, corpo inquieto e fiume in piena”, parole che restituiscono l'energia emersa anche durante la collaborazione.
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Il nuovo singolo suggerisce inoltre una riflessione sul presente. La felicità non viene collocata in un futuro nel quale ogni problema sarà risolto, ma nella possibilità di riconoscere ciò che esiste adesso, senza pretendere continue garanzie.
L’errore del titolo perde così la sua accezione negativa. Può essere una deviazione, una scelta non prevista, persino qualcosa che agli occhi degli altri appare sbagliato. Ma può diventare “meraviglioso” quando permette di riconoscere un sentimento autentico e di viverlo senza doverlo adattare a uno schema.
Una visione che dialoga con buona parte del percorso di Nannini: libertà individuale, rifiuto delle convenzioni e istinto sono elementi che attraversano da decenni tanto la sua musica quanto il suo personaggio pubblico.
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“Meraviglioso errore” entra nel percorso di Giannagold, il progetto con cui Gianna Nannini celebra i cinquant’anni dal debutto discografico. Un traguardo importante che la cantante ha scelto di accompagnare non soltanto recuperando il proprio repertorio, ma continuando a produrre nuova musica.
Il calendario prevede anche il ritorno sul palco. Il 19 settembre Nannini sarà alla Waldbühne di Berlino per uno speciale spettacolo rock sinfonico. Nella primavera del 2027 partirà invece il “Giannagold – Celebration Tour – Live 2027”, con una serie di appuntamenti nei principali palazzetti italiani.
Il viaggio toccherà, tra le altre città, Livorno, Milano, Firenze, Roma e Torino, riportando dal vivo un repertorio costruito nell’arco di mezzo secolo.
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