Infantino chiede l'intervento di Trump, ma dalla Casa Bianca nessuna risposta: cresce la tensione tra FIFA e Stati Uniti

di

Mario Tosetti

Gianni Infantino avrebbe chiesto l'intervento di Donald Trump per risolvere una delicata questione legata al calcio internazionale. Dalla Casa Bianca, però, non è arrivata alcuna risposta, alimentando interrogativi sui rapporti tra FIFA e amministrazione americana

Infantino chiede l'intervento di Trump, ma dalla Casa Bianca nessuna risposta: cresce la tensione tra FIFA e Stati Uniti

Gianni Infantino avrebbe cercato un contatto diretto con Donald Trump per affrontare una delle questioni più delicate che stanno interessando il calcio internazionale. Secondo indiscrezioni emerse nelle ultime ore, il presidente della FIFA avrebbe sollecitato un intervento della Casa Bianca, ritenendo necessario il sostegno politico degli Stati Uniti per superare una situazione ritenuta strategica in vista dei prossimi grandi eventi calcistici.

La richiesta, tuttavia, sarebbe rimasta senza risposta. Da Washington non sarebbero arrivati né commenti ufficiali né segnali di disponibilità, lasciando il presidente della FIFA in attesa di un riscontro che, almeno finora, non si è concretizzato.

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L'assenza di una risposta da parte dell'amministrazione americana ha immediatamente alimentato interpretazioni politiche e diplomatiche.

Trump, impegnato su numerosi dossier internazionali, non avrebbe ritenuto prioritario intervenire sulla questione sollevata dalla FIFA. Una scelta che viene letta da alcuni osservatori come la volontà di mantenere una certa distanza dalle dinamiche dell'organizzazione calcistica internazionale, nonostante gli Stati Uniti siano destinati a ricoprire un ruolo centrale nel panorama del calcio mondiale nei prossimi anni.

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Negli ultimi anni Infantino ha costruito rapporti molto stretti con le autorità statunitensi, soprattutto in vista dei grandi eventi organizzati sul territorio americano. Gli Stati Uniti rappresentano infatti uno dei mercati più importanti per la crescita economica della FIFA e ospiteranno alcune delle principali competizioni internazionali.

Proprio per questo motivo, un mancato coinvolgimento diretto della Casa Bianca viene osservato con particolare attenzione dagli addetti ai lavori, che sottolineano come il sostegno politico americano sia spesso determinante nell'organizzazione degli eventi sportivi di portata globale.

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Al momento né la FIFA né la Casa Bianca hanno diffuso comunicazioni ufficiali sul contenuto dei contatti o sulle motivazioni del mancato riscontro.

Resta quindi da capire se il silenzio dell'amministrazione Trump rappresenti soltanto una scelta temporanea oppure il segnale di un diverso approccio nei confronti delle richieste avanzate dalla federazione internazionale.

Per Infantino, intanto, la partita resta aperta. Il presidente della FIFA continua a lavorare sul fronte diplomatico nella speranza di ottenere il sostegno necessario per affrontare le sfide organizzative e politiche che attendono il calcio internazionale nei prossimi mesi.

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