Caldo record sull'Italia: oggi 16 città da bollino rosso, sabato saranno 19. Da lunedì atteso un graduale calo delle temperature

di

Ennio Bassi

La terza ondata di calore raggiunge il suo apice con punte di 45 gradi nelle Isole, mentre il Nord resta esposto al rischio di forti temporali. A inizio settimana l'anticiclone africano dovrebbe perdere intensità, favorendo un progressivo ritorno a condizioni più miti

Caldo record sull'Italia: oggi 16 città da bollino rosso, sabato saranno 19. Da lunedì atteso un graduale calo delle temperature

L'Italia continua a fare i conti con la terza intensa ondata di calore dell'estate, che nelle prossime ore porterà temperature eccezionalmente elevate soprattutto al Centro-Sud e nelle Isole maggiori. Secondo il bollettino del Ministero della Salute, oggi sono 16 le città contrassegnate dal bollino rosso per il rischio legato alle alte temperature, mentre domani il numero salirà a 19 con l'inserimento di Ancona, Catania e Civitavecchia.

Tra i capoluoghi interessati dall'allerta massima figurano Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. Restano inoltre in bollino arancione Bari, Messina, Napoli, Reggio Calabria e Verona, oltre alle tre città che da sabato passeranno al livello di allerta più elevato.

Le condizioni più estreme si registrano in Sardegna e Sicilia, dove i termometri sfiorano i 45 gradi. Nell'isola, la stazione meteorologica di Ollastra ha toccato i 47,2 gradi, mentre Orani ha raggiunto i 46 e il Sulcis i 45. Il caldo intenso ha determinato anche un forte incremento della domanda di energia, con consumi ai livelli più elevati dell'anno nelle ultime 36 ore.

Le temperature eccezionali stanno producendo effetti anche sul fronte sanitario. I dati presentati durante la Cabina di regia del Ministero della Salute indicano che tra il 25 maggio e il 30 giugno si è registrato in Italia un eccesso di mortalità del 3% tra gli over 65, con un impatto particolarmente significativo sulla popolazione oltre gli 85 anni. Nello stesso incontro è stato ricordato che giugno 2026 è risultato il secondo mese di giugno più caldo mai registrato a livello globale.

Una prima attenuazione del caldo è prevista dall'inizio della prossima settimana. L'arrivo di correnti settentrionali dovrebbe favorire una graduale diminuzione delle temperature su gran parte della Penisola, riportando i valori su livelli più vicini alle medie stagionali e aumentando l'instabilità atmosferica soprattutto nelle aree interne.

Nel frattempo il Nord continua a fare i conti con il maltempo. I violenti temporali che hanno interessato Emilia-Romagna e Lombardia hanno provocato centinaia di interventi dei vigili del fuoco, allagamenti, alberi abbattuti, tetti scoperchiati e l'evacuazione di alcune famiglie. Solo tra le due regioni sono stati effettuati oltre 900 interventi, mentre in Emilia-Romagna sono arrivate squadre di rinforzo da Marche, Liguria e Piemonte per far fronte alle numerose richieste di soccorso ancora aperte.

L'ondata di calore interessa anche il resto d'Europa. Secondo una raccolta di dati elaborata dall'Agence France-Presse, nel mese di giugno almeno dieci Paesi europei avrebbero registrato complessivamente circa 12 mila decessi in eccesso attribuibili alle temperature eccezionali, un bilancio ancora provvisorio destinato ad aggiornarsi con la pubblicazione dei dati definitivi.

L'emergenza climatica continua infine a incidere anche sull'organizzazione del lavoro. Diverse amministrazioni locali hanno introdotto limitazioni alle attività svolte all'aperto nelle ore più calde della giornata. Nel Lazio è vietato lavorare sotto il sole tra le 12.30 e le 16, mentre a Milano e Firenze i rider hanno manifestato chiedendo maggiori tutele e strumenti di sostegno per affrontare le condizioni climatiche estreme.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

Breaking News