Gasdotto Nigeria-Marocco, firmato l'accordo: al via uno dei più grandi progetti energetici dell'Africa

di

Ennio Bassi

L'infrastruttura, lunga circa 6.000 chilometri, collegherà l'Africa occidentale all'Europa attraverso il Marocco

Gasdotto Nigeria-Marocco, firmato l'accordo: al via uno dei più grandi progetti energetici dell'Africa

Un nuovo passo verso l'integrazione energetica del continente africano. I leader della Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale (Ecowas) hanno sottoscritto l'accordo che dà il via al progetto del gasdotto Nigeria-Marocco, una delle infrastrutture energetiche più ambiziose mai pianificate in Africa.

L'intesa è stata raggiunta nel corso del vertice Ecowas ospitato a Freetown, capitale della Sierra Leone. Il progetto prevede la realizzazione di un'infrastruttura di circa 6.000 chilometri che, seguendo la costa atlantica, attraverserà tredici Paesi prima di raggiungere il Marocco, dove si collegherà al gasdotto Maghreb-Europa, creando un nuovo collegamento con il mercato europeo.

Ad annunciare la firma dell'accordo è stato il presidente di turno dell'Ecowas, Julius Maada Bio, che ha sottolineato il valore strategico dell'iniziativa per l'intera regione, evidenziando come il progetto rappresenti una nuova prospettiva per la distribuzione del gas africano.

Secondo una nota congiunta dell'Ufficio nazionale marocchino degli idrocarburi e delle miniere (Onhym) e della compagnia petrolifera statale nigeriana (Nnpc), il gasdotto consentirà di valorizzare le risorse naturali dell'Africa occidentale, migliorando l'approvvigionamento energetico dei Paesi coinvolti e favorendo l'accesso ai principali mercati regionali e internazionali.

Oltre all'aspetto energetico, il progetto punta a rafforzare la cooperazione economica tra gli Stati dell'Africa occidentale, il Sahel, il Marocco e l'Europa, creando un corridoio strategico destinato a sostenere investimenti, sviluppo industriale e crescita economica.

Le prossime fasi prevedono la costituzione della società incaricata di gestire il progetto, che avrà sede a Casablanca, e la creazione di un'autorità di coordinamento con base ad Abuja, in Nigeria. Solo successivamente saranno coinvolti gli investitori internazionali e verrà adottata la decisione finale sull'investimento.

Secondo il cronoprogramma illustrato dai promotori, l'avvio dei lavori è previsto nel 2028, mentre le prime forniture di gas potrebbero iniziare nel 2031, segnando una tappa importante nello sviluppo delle infrastrutture energetiche africane e nei collegamenti con il mercato europeo.

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