Leonardo, ordini record a 23,3 miliardi nei primi nove mesi del 2026: ricavi in crescita del 14% e nuove stime al rialzo

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Redazione

L'EBITA aumenta del 37,7% a 1,3 miliardi, mentre l'utile netto adjusted raggiunge 812 milioni. Rafforzate le prospettive commerciali per il 2026, con nuovi ordini attesi a 29,5 miliardi. Mariani: «La nostra strategia di crescita si conferma solida»

Leonardo, ordini record a 23,3 miliardi nei primi nove mesi del 2026: ricavi in crescita del 14% e nuove stime al rialzo

Leonardo chiude i primi nove mesi del 2026 con una forte espansione delle attività industriali e commerciali, sostenuta dalla domanda internazionale nei settori della difesa, dell'aerospazio e della sicurezza. Il consiglio di amministrazione, riunitosi il 4 novembre sotto la presidenza di Francesco Macrì, ha approvato all'unanimità i risultati al 30 settembre, che evidenziano nuovi ordini per 23,3 miliardi di euro, in aumento del 27,8% rispetto allo stesso periodo del 2025, e ricavi per 15,3 miliardi, cresciuti del 14,2%. Ancora più marcato il miglioramento della redditività operativa, con un EBITA di 1,3 miliardi di euro, superiore del 37,7% rispetto ai 945 milioni registrati un anno prima.

Il dato più significativo riguarda il portafoglio ordini, che raggiunge 60,4 miliardi di euro, superando per la prima volta la soglia dei 60 miliardi e segnando un incremento del 27,7% su base annua. Un risultato al quale ha contribuito anche il consolidamento delle attività di difesa di Iveco Group, acquisite attraverso IDV, che hanno apportato circa 6 miliardi di euro al backlog complessivo. Il volume delle commesse garantisce una copertura produttiva superiore a 2,7 anni e offre al gruppo una maggiore visibilità sulle prospettive industriali dei prossimi esercizi, in una fase caratterizzata dall'aumento degli investimenti nella difesa e dalla crescente richiesta di tecnologie integrate.

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La crescita delle attività si riflette sui principali indicatori economici. L'utile netto adjusted raggiunge 812 milioni di euro, contro i 466 milioni dei primi nove mesi del 2025, con un incremento del 74,2%. Il risultato netto contabile si attesta invece a 792 milioni, in aumento del 7,8%, mentre l'EBIT sale a 1,1 miliardi di euro, segnando un progresso del 52,8%. Migliora anche la marginalità operativa, con il ROS che passa dal 7% all'8,5%, guadagnando un punto e mezzo percentuale. L'andamento conferma una maggiore capacità di trasformare la crescita dei ricavi in redditività, grazie all'aumento dei volumi produttivi e al miglioramento dell'esecuzione dei programmi nelle diverse divisioni.

Un segnale positivo arriva anche dalla generazione di cassa. Il Free Operating Cash Flow rimane negativo per 68 milioni di euro, ma registra un miglioramento dell'84% rispetto ai 426 milioni negativi dello stesso periodo del 2025. Escludendo il contributo delle attività IDV, il flusso di cassa operativo libero risulta positivo per 22 milioni, evidenziando i progressi compiuti nella gestione finanziaria e nel contenimento degli effetti stagionali che caratterizzano il settore. L'indebitamento netto del gruppo raggiunge invece 3,3 miliardi di euro, rispetto ai 2,3 miliardi di settembre 2025, risentendo principalmente dell'esborso di circa 1,6 miliardi sostenuto per l'acquisizione delle attività di difesa di Iveco.

Commentando i risultati, l'amministratore delegato e direttore generale Lorenzo Mariani ha sottolineato come il superamento dei 60 miliardi di portafoglio ordini, insieme alla crescita dei ricavi e dell'EBITA in tutti i settori e al miglioramento dei flussi di cassa, confermi la validità della strategia industriale. Il manager ha evidenziato che la solidità finanziaria, l'ampiezza dell'offerta tecnologica e l'espansione della capacità produttiva costituiscono i principali fattori di sviluppo, precisando che il gruppo continuerà a investire per trasformare le commesse acquisite in una maggiore capacità di produzione e consegna, migliorando l'efficienza dei processi e l'esecuzione dei programmi.

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La solidità della raccolta commerciale ha spinto Leonardo ad aggiornare al rialzo le previsioni sugli ordini per l'intero 2026. Il nuovo obiettivo è fissato a circa 29,5 miliardi di euro, rispetto ai 28,2 miliardi indicati nella precedente revisione di luglio. La nuova stima comprende il contributo delle attività IDV e riflette le prospettive favorevoli per l'ultimo trimestre dell'anno, nel quale il gruppo prevede un'ulteriore progressione delle acquisizioni commerciali.

Restano invece confermati gli altri obiettivi economico-finanziari già aggiornati durante l'estate. Leonardo prevede di chiudere il 2026 con ricavi intorno a 22,1 miliardi di euro, un EBITA di circa 2,21 miliardi e un margine operativo sulle vendite a doppia cifra. Il Free Operating Cash Flow è atteso a 1,37 miliardi, mentre l'indebitamento netto dovrebbe ridursi a circa 2,2 miliardi entro la fine dell'esercizio. Le stime sono formulate sulla base delle attuali valutazioni relative al contesto geopolitico, all'inflazione, alle catene di approvvigionamento e all'andamento dell'economia globale, e non comprendono gli effetti dell'acquisizione di Raft da parte di Leonardo DRS né di eventuali ulteriori operazioni straordinarie.

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Il settore Defence Electronics si conferma il principale motore della crescita del gruppo, con nuovi ordini per 11,1 miliardi di euro, in aumento del 44,2% rispetto ai primi nove mesi del 2025. I ricavi raggiungono 7,1 miliardi, segnando un incremento del 22,9%, mentre l'EBITA sale a 895 milioni, con una crescita del 34,2%. La marginalità operativa si porta al 12,5%, sostenuta dall'andamento positivo dell'elettronica europea, dalle attività statunitensi di Leonardo DRS e dal contributo delle joint venture strategiche. Nel perimetro del settore rientrano dal secondo trimestre anche le attività IDV, che rafforzano la presenza del gruppo nella difesa terrestre e ampliano le capacità industriali disponibili.

Tra le principali commesse acquisite figurano i radar Kronos Ground Mobile High Power destinati ai sistemi SAMP-T NG dell'Esercito italiano, il programma nazionale BMD+ per lo sviluppo di sensori radar avanzati contro le minacce balistiche e la fornitura di radar AESA RAVEN per i velivoli Gripen di Saab. Leonardo ha inoltre ottenuto un contratto con Abu Dhabi Ship Building per sistemi di combattimento navale destinati alla Marina del Kuwait e un ordine per la prima tranche di sette veicoli blindati Centauro 8x8 per l'Esercito brasiliano, nell'ambito di un programma che potrebbe arrivare fino a 98 mezzi.

L'integrazione di IDV amplia ulteriormente il portafoglio delle commesse nel comparto terrestre, grazie anche a un ordine aggiuntivo per 860 autocarri tattici ad alta mobilità destinati alla Romania e a un contratto per 34 piattaforme anfibie blindate SUPERAV per la Spagna. Negli Stati Uniti, Leonardo DRS continua a beneficiare della domanda militare attraverso programmi come M-SHORAD per la difesa aerea a corto raggio, i sistemi di propulsione elettrica per i futuri sottomarini della classe Columbia della Marina americana e le tecnologie destinate ai cacciatorpediniere di nuova generazione della Corea del Sud. Il contributo delle attività statunitensi rimane positivo, pur risentendo nei conti consolidati dell'andamento sfavorevole del cambio dollaro-euro.

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Anche la divisione Helicopters registra un andamento commerciale sostenuto, con ordini per 6,2 miliardi di euro, in crescita del 27,7%, e ricavi per 4,3 miliardi, superiori del 5,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'EBITA raggiunge 347 milioni, con un incremento dell'8,4%, mentre il margine operativo sale all'8%. Nei primi nove mesi sono stati consegnati 120 elicotteri, contro i 115 del 2025, confermando l'espansione delle attività produttive e il contributo crescente dei servizi di supporto, manutenzione e formazione.

Tra i risultati commerciali più rilevanti figura il contratto con il Ministero della Difesa britannico per la fornitura di 23 elicotteri AW149 nell'ambito del programma New Medium Helicopter. A questo si aggiungono ordini per altri 131 elicotteri dual use, destinati prevalentemente ai mercati internazionali, rispetto ai 102 acquisiti nello stesso periodo dell'anno precedente. Il gruppo ha inoltre ottenuto l'estensione del programma Integrated Merlin Operational Support per il Regno Unito, rafforzando la presenza nei servizi di assistenza alle flotte militari. Le commesse governative rappresentano il 72% degli ordini complessivi del settore, mentre il restante 28% proviene dal mercato commerciale.

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Il settore Aeronautics evidenzia uno dei miglioramenti più significativi sul fronte della redditività, con un EBITA che passa da 96 a 184 milioni di euro, segnando un incremento del 91,7%. I ricavi raggiungono 3 miliardi, in aumento del 7,3%, mentre i nuovi ordini si attestano a 5,2 miliardi, con una crescita del 2,8%. La marginalità operativa sale dal 3,4% al 6,1%, beneficiando soprattutto del progressivo recupero delle attività Aerostructures, che continuano a ridurre le perdite grazie alla ripresa della domanda da parte dei principali costruttori aeronautici internazionali.

Nel comparto dei velivoli militari, Leonardo ha registrato nuove acquisizioni legate agli addestratori M-346 per l'Austria e per il futuro velivolo delle Frecce Tricolori, oltre a ordini relativi agli Eurofighter Typhoon per Germania, Italia e Turchia. Rimane significativo anche il contributo del Global Combat Air Programme, destinato allo sviluppo del futuro sistema di combattimento aereo, mentre le attività di supporto e manutenzione continuano a rappresentare una componente importante dei ricavi. Sul fronte produttivo sono state consegnate 39 ali per il programma F-35 e sei per il Typhoon, oltre a due velivoli Eurofighter destinati al Kuwait.

La ripresa dell'aeronautica civile emerge dall'aumento delle consegne per i programmi Boeing 787 e ATR. Nei primi nove mesi Leonardo ha prodotto 63 sezioni di fusoliera e 55 stabilizzatori per il Boeing 787, rispetto rispettivamente a 51 e 38 dello stesso periodo del 2025, mentre le fusoliere destinate al programma ATR sono salite da 17 a 30. Il consorzio ATR ha inoltre consegnato 16 velivoli, contro gli 11 dell'anno precedente. L'incremento dei volumi ha contribuito a ridurre le perdite della divisione Aerostructures, passate da 135 a 88 milioni di euro, e a migliorare il risultato del consorzio ATR.

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La crescita di Leonardo coinvolge anche le attività Cyber & Security Solutions, che chiudono i primi nove mesi con ricavi per 623 milioni di euro, in aumento del 17,1%, e un EBITA di 56 milioni, superiore del 36,6% rispetto al 2025. I nuovi ordini raggiungono 766 milioni, con un incremento del 9,4%, mentre il ROS sale al 9%. A sostenere il settore contribuiscono soprattutto le attività italiane e i contratti legati alla trasformazione digitale della pubblica amministrazione, compresi quelli nell'ambito del Polo Strategico Nazionale. La crescita dei volumi e il migliore assorbimento dei costi fissi hanno favorito il rafforzamento della marginalità.

Positivo anche l'andamento dello spazio, con ricavi per 777 milioni di euro, in crescita del 10,7%, e un EBITA di 38 milioni, aumentato del 26,7%. Gli ordini si attestano a 674 milioni, con un progresso del 2,9%, grazie anche ai contratti dell'Agenzia Spaziale Europea per i programmi Next Generation Gravity Mission, Vigil e AEOLUS. Le attività di Telespazio beneficiano dello sviluppo dei servizi satellitari, dei programmi militari e delle iniziative legate a Moonlight e alla geoinformazione, mentre Thales Alenia Space continua il percorso di miglioramento dell'efficienza avviato nel 2025. L'evoluzione del settore conferma il ruolo crescente delle infrastrutture spaziali nella strategia industriale e tecnologica del gruppo.

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L'espansione di Leonardo non si limita alla crescita organica, ma comprende una serie di acquisizioni e partnership destinate a rafforzare la presenza internazionale e ad ampliare le competenze tecnologiche. L'operazione più rilevante è stata completata il 18 marzo 2026 con l'acquisizione delle attività di difesa di Iveco Group per circa 1,6 miliardi di euro, finanziata attraverso risorse disponibili. L'integrazione di IDV rappresenta un passaggio strategico per consolidare il ruolo di Leonardo nella difesa terrestre e sviluppare un'offerta più completa di piattaforme e sistemi integrati.

Nel corso dell'anno il gruppo ha inoltre acquisito il restante 35% di GEM Elettronica per circa 33 milioni di euro e completato, attraverso Leonardo UK, l'acquisto della britannica BeCrypt per circa 37 milioni, rafforzando le capacità nel campo della sicurezza informatica per ambienti classificati. Negli Stati Uniti, Leonardo DRS ha sottoscritto un accordo per acquisire Raft, società specializzata in software per missioni basati su architetture aperte, per un corrispettivo previsto di circa 450 milioni di dollari, con completamento atteso nel quarto trimestre.

Il percorso industriale comprende anche la collaborazione con Rheinmetall, la joint venture LBA Systems costituita con Baykar Technologies e l'intesa con Airbus e Thales per la creazione di un grande operatore europeo nel settore spaziale. A queste iniziative si affiancano il programma GCAP e lo sviluppo tecnologico del sistema Michelangelo Dome, che rientrano nella strategia di integrazione delle piattaforme e delle capacità operative nei diversi domini della difesa.

Mariani ha indicato proprio nell'integrazione e digitalizzazione delle piattaforme, nelle partnership industriali e nelle acquisizioni mirate gli elementi centrali del piano strategico. Secondo l'amministratore delegato, iniziative come GCAP, le collaborazioni con Rheinmetall e Baykar, l'alleanza spaziale con Airbus e Thales e il rafforzamento di Leonardo DRS negli Stati Uniti rappresentano passaggi concreti per consolidare la posizione del gruppo nell'industria internazionale dell'aerospazio, difesa e sicurezza e sostenere la crescita nel lungo periodo.

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La crescita industriale è accompagnata da un rafforzamento del profilo finanziario riconosciuto anche dalle principali agenzie internazionali di rating. Nel mese di aprile Moody's ha migliorato il giudizio su Leonardo da Baa3 a Baa2, confermando l'outlook positivo, mentre Standard & Poor's ha mantenuto il rating BBB, modificando le prospettive da stabili a positive. Fitch ha confermato a giugno il rating BBB con outlook stabile, riconoscendo la continuità del miglioramento operativo e finanziario registrato negli ultimi esercizi.

Nel periodo il gruppo ha inoltre sottoscritto un nuovo finanziamento ESG-linked da 600 milioni di euro e ha rinnovato il programma EMTN per eventuali emissioni obbligazionarie sul mercato europeo fino a 4 miliardi di euro, interamente inutilizzato al 30 settembre. È stato avviato anche un programma di riacquisto di azioni proprie, nell'ambito del quale sono stati acquistati circa un milione di titoli per un controvalore di 47,2 milioni di euro, destinati principalmente ai piani di incentivazione di lungo periodo e di partecipazione azionaria dei dipendenti.

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