Milena Gabanelli, l’altra vita da artista: all’asta i suoi quadri giovanili per finanziare borse di studio

di

Corinna Pindaro

Milena Gabanelli svela un passato poco conosciuto da artista. Disegni, tele e chine realizzati da giovanissima vanno all’asta a Desio per finanziare borse di studio nella musica e nella danza. Con lei anche Fabio Fazio

Milena Gabanelli, l’altra vita da artista: all’asta i suoi quadri giovanili per finanziare borse di studio

Prima delle inchieste, della televisione e di Report, nella vita di Milena Gabanelli c'erano tele, disegni e chine. E quella che per il grande pubblico è soprattutto una delle firme più conosciute del giornalismo d'inchiesta italiano aveva immaginato per sé un futuro completamente diverso: fare l'artista.

Un capitolo poco noto della sua biografia torna alla luce grazie a un'asta benefica in programma venerdì 11 settembre alle 18.30 allo Spazio Stendhal di Desio, in provincia di Monza e Brianza.

Protagoniste saranno proprio le opere realizzate dalla giornalista durante gli anni della sua adolescenza: lavori rimasti per decenni legati alla sua storia privata e che ora Gabanelli ha deciso di mettere a disposizione per finanziare la formazione artistica delle nuove generazioni.

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La collezione comprende disegni, dipinti su tela e chine realizzati negli anni in cui Gabanelli viveva a Desio, città nella quale è cresciuta prima di trasferirsi a Bologna per frequentare il DAMS.

Non si trattava semplicemente di un passatempo adolescenziale.

Tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Settanta, infatti, alcuni dei suoi lavori furono anche esposti alla Galleria San Rocco di Seregno. La possibilità di intraprendere un percorso nel mondo dell'arte rappresentò dunque, almeno per un periodo, una prospettiva concreta.

Poi la sua strada prese una direzione completamente diversa.

A prevalere fu il giornalismo, fino alla nascita nel 1997 di Report, il programma d'inchiesta che Gabanelli ha ideato e condotto per anni e che l'ha resa uno dei volti più riconoscibili dell'informazione televisiva italiana.

Ma quella prima passione artistica non è mai scomparsa del tutto.

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A distanza di oltre cinquant'anni, una parte di quella produzione giovanile torna così davanti al pubblico.

L'appuntamento è allo Spazio Stendhal di Desio, in via Lampugnani 62. L'ingresso all'evento è libero fino a esaurimento dei posti e la base d'asta è fissata a 150 euro.

La particolarità è che non ci sarà un battitore professionista: sarà la stessa Milena Gabanelli a condurre l'asta delle proprie opere.

Durante la serata la giornalista racconterà anche la storia dei lavori e il periodo della propria vita nel quale sono stati realizzati, riportando alla luce una vocazione rimasta per molti anni lontana dai riflettori.

Ad accompagnarla ci sarà Fabio Fazio, presente all'appuntamento organizzato a Desio.

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Dietro l'iniziativa non c'è però soltanto la curiosità di scoprire una Milena Gabanelli in una veste completamente inedita.

L'intero ricavato dell'asta sarà infatti destinato alla Fondazione Civica Scuola di Musica e Danza – Polo delle Arti di Desio, che utilizzerà le risorse per finanziare borse di studio rivolte ai giovani.

In particolare, i fondi sosterranno studenti impegnati nei percorsi pre-accademici nelle aree della musica e della danza classica.

La Fondazione ha già predisposto il bando per le borse di studio, destinate al biennio accademico 2026/2027-2027/2028 e finanziate proprio attraverso la donazione derivante dalla vendita delle opere pittoriche giovanili di Gabanelli.

Il progetto crea così un curioso passaggio di testimone: i lavori realizzati da una ragazza che negli anni Sessanta sognava una carriera artistica serviranno, più di mezzo secolo dopo, ad aiutare altri giovani a costruire proprio quel tipo di percorso.

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La scelta di organizzare l'asta a Desio non è casuale.

Gabanelli è nata a Nibbiano, nel Piacentino, ma è cresciuta proprio nella città brianzola, dove ha trascorso gli anni della formazione e dove ha cominciato a disegnare e dipingere.

La giornalista ha quindi deciso di restituire alla città una parte di quella storia personale, donando alla comunità la collezione delle sue opere giovanili.

L'iniziativa è promossa in coprogettazione con Parco Tittoni, Cooperativa Mondovisione e Fondazione Civica Scuola di Musica e Danza, con l'obiettivo di trasformare quei ricordi in un sostegno concreto per chi oggi sta costruendo il proprio futuro nel mondo dell'arte.

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È proprio il contrasto tra le due vite di Gabanelli a rendere particolare la storia.

Oggi il suo nome è inevitabilmente associato al giornalismo d'inchiesta. Per anni è stata il volto di Report, programma che ha segnato profondamente la televisione italiana con indagini dedicate alla politica, all'economia, alle aziende e alla pubblica amministrazione.

Prima di tutto questo, però, c'era una ragazza che disegnava, dipingeva ed esponeva le proprie opere nelle gallerie.

Non è dunque del tutto corretto raccontare la vicenda come la scoperta improvvisa di una Gabanelli che si diletta oggi con la pittura. Le opere che saranno battute all'asta appartengono infatti a una fase precisa della sua giovinezza, quando la possibilità di diventare artista faceva realmente parte dei suoi progetti.

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La carriera giornalistica ha inevitabilmente finito per oscurare quella prima esperienza.

Dopo gli anni trascorsi a Desio, Gabanelli si trasferì a Bologna per studiare al DAMS e successivamente imboccò definitivamente la strada dell'informazione.

La pittura rimase così sullo sfondo, mentre la giornalista costruiva un percorso professionale completamente diverso.

Ora quelle opere tornano a essere viste non tanto con l'ambizione di riscrivere la biografia professionale di Gabanelli, quanto come testimonianza di una strada che avrebbe potuto prendere e che poi la vita ha portato altrove.

Ed è forse questo l'aspetto più interessante dell'asta.

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Venerdì sera, quindi, Milena Gabanelli avrà un ruolo insolito: non sarà soltanto l'autrice dei lavori messi in vendita, ma anche la battitrice dell'asta.

La base per partecipare è fissata a 150 euro e l'intero ricavato confluirà nel progetto delle borse di studio.

Accanto a lei ci sarà Fabio Fazio, mentre il pubblico potrà conoscere direttamente dalla giornalista l'origine delle opere e i ricordi legati agli anni nei quali sono state realizzate.

Una serata che riporta Gabanelli molto indietro nel tempo, prima delle telecamere e delle grandi inchieste televisive.

Prima di Report, insomma, Milena Gabanelli aveva immaginato di raccontare il mondo con immagini, tele e disegni.

Oggi quei lavori escono dalla dimensione privata e acquistano un significato nuovo: finanziare gli studi di ragazzi che, a differenza della giovane Gabanelli, potrebbero decidere di fare dell'arte la propria professione.

 

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