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[caption id="attachment_91676" align="alignleft" width="300"] Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, crediti Ufficio Stampa LUISS[/caption]
Nove anni dopo la sua nascita, il Progetto Mediterraneo guarda al futuro nel nome del suo ideatore. L'anniversario dell'iniziativa promossa dalla Fondazione Mediterraneo – Diritto allo Studio Luiss Guido Carli, cofinanziata dalla Luiss e dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, coincide infatti con il ricordo di Emmanuele Emanuele, fondatore del progetto e figura centrale della vita culturale e accademica italiana, recentemente scomparso. Una ricorrenza che assume così il valore di un tributo alla sua visione, fondata sulla convinzione che istruzione, cultura e dialogo possano rappresentare strumenti concreti di inclusione e sviluppo per le nuove generazioni.
Nato nel 2017, il Progetto Mediterraneo accoglie studenti rifugiati o in condizioni di vulnerabilità provenienti dai Paesi del Mediterraneo allargato, offrendo loro l'opportunità di accedere a un percorso universitario di eccellenza presso la Luiss. Nel corso degli anni l'iniziativa ha finanziato oltre quaranta borse di studio, consentendo a ragazze e ragazzi provenienti da contesti segnati da guerre, crisi umanitarie e fragilità sociali di costruire il proprio futuro attraverso la formazione accademica. Dal 2021 il programma si è ulteriormente rafforzato grazie alla collaborazione con l'UNHCR, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, che ha contribuito a individuare e sostenere giovani provenienti da contesti particolarmente complessi, offrendo loro la possibilità di superare ostacoli geografici, culturali ed economici per costruire il proprio futuro.
Per Emmanuele Emanuele il progetto rappresentava una delle espressioni più concrete della sua idea di impegno civile. Da presidente della Fondazione Terzo Pilastro e vicepresidente della Luiss, aveva promosso fin dalle origini un modello fondato sulla valorizzazione del merito e sull'apertura verso giovani provenienti da aree caratterizzate da conflitti e instabilità. Una visione che vedeva nell'università non soltanto un luogo di formazione, ma anche uno spazio di incontro tra culture diverse e di costruzione della pace attraverso la conoscenza.
La Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale e della Fondazione Mediterraneo – Diritto allo Studio Luiss Guido Carli, Alessandra Taccone, ha ricordato con profonda commozione il suo predecessore: «Raccogliere il testimone del Prof. Emanuele, al quale mi legava una profonda sintonia di pensiero e di azione, fondata su lunghi anni di valori e visioni condivisi, rappresenta per me un privilegio assoluto e un dovere morale a cui non posso e non voglio sottrarmi. Il Progetto Mediterraneo incarna la sintesi perfetta della sua straordinaria umanità: un’iniziativa nata per offrire formazione e riscatto a una generazione di giovani martoriata da guerre e violenze, in regioni tormentate eppure così vicine al nostro Occidente. Parliamo di ragazzi che rischiano di essere privati di ogni futuro e che invece, grazie a questo percorso accademico di eccellenza, possono accendere una speranza concreta e diventare i veri protagonisti del cambiamento nei loro Paesi d'origine. Custodiremo con devozione la lungimirante eredità del Professore, trasformando il dolore per la sua scomparsa nella forza quotidiana e nell'impegno assoluto di dare fattiva prosecuzione al suo operato».
Anche la Direttrice Generale della Luiss, Rita Carisano, ha voluto ricordare la figura del professore: «L'eredità morale del Prof. Emanuele continuerà a rappresentare per la nostra comunità un esempio straordinario di dialogo e di impegno per l'inclusione. In un contesto globale sempre più frammentato, la grandezza del suo insegnamento sta nell’aver inteso la formazione come strumento per valorizzare il merito oltre ogni barriera e generare un cambiamento reale».
A nove anni dalla sua nascita, il Progetto Mediterraneo guarda ora alle sfide future con l'obiettivo di consolidare e ampliare il proprio impatto. L'ambizione resta quella immaginata dal suo fondatore: utilizzare l'istruzione come leva di riscatto sociale, promuovendo dialogo, opportunità e pace in un'area strategica e complessa come quella del Mediterraneo.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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