Pedro Sanchez sceglie la prudenza e non alimenta lo scontro con Donald Trump. Dopo gli attacchi del presidente americano, che ha definito la Spagna un "pessimo alleato" della Nato e criticato la posizione di Madrid su difesa e politica internazionale, il premier spagnolo ha deciso di mantenere una linea diplomatica improntata alla calma.
La strategia della Moncloa è chiara: evitare un confronto bilaterale con la Casa Bianca e riportare la discussione sul piano europeo. Sanchez, presente al vertice Nato di Ankara, ha rivendicato gli impegni assunti dalla Spagna all’interno dell’Alleanza Atlantica, sottolineando che il Paese è arrivato al summit "con i compiti fatti".
Trump aveva accusato Madrid di non aver sostenuto adeguatamente gli Stati Uniti, criticando in particolare la mancata adesione spagnola all’obiettivo di destinare il 5% del Pil alla difesa entro il 2035 e la posizione del governo Sanchez sulla guerra contro l’Iran. "La Spagna non ci ha aiutato", aveva dichiarato il presidente americano, evocando anche possibili conseguenze sui rapporti commerciali.
La risposta del premier spagnolo è stata misurata. "Le relazioni commerciali si negoziano con la Commissione europea", ha ricordato Sanchez, ribadendo che la Spagna agisce come membro dell’Unione europea e non come interlocutore isolato di Washington.
Il leader socialista ha inoltre minimizzato il confronto personale con Trump, spiegando di aver avuto con lui "una conversazione informale e senza tensioni", durante la quale si sarebbe parlato anche dei prossimi Mondiali di calcio. Secondo Sanchez, i rapporti tra Spagna e Stati Uniti restano "molto, molto positivi" sul piano economico, sociale e culturale.
Madrid ha anche difeso i risultati raggiunti nel settore della sicurezza. Sanchez ha ricordato che la Spagna ha superato l’obiettivo del 2% del Pil per le capacità richieste dalla Nato nel 2026, dato certificato dall’Alleanza stessa. Inoltre, ha annunciato la partecipazione delle forze spagnole alla missione Nato per la difesa dell’Artico in Finlandia.
A sostenere la posizione spagnola è intervenuta Bruxelles. La Commissione europea ha sottolineato la forte integrazione economica tra Unione europea e Stati Uniti e ha ribadito l’importanza del rispetto degli impegni reciproci. Un segnale di compattezza europea in una fase di tensioni con l’alleato americano.
Anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha riconosciuto gli sforzi compiuti da Madrid nel campo della difesa, contribuendo a rafforzare la posizione del governo Sanchez dopo le critiche arrivate da Washington.
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