Schengen, l’Italia conferma lo stop alla Spagna: prorogati i controlli alle frontiere

di

Carlo Longo

L’Italia conferma la proroga dei controlli alle frontiere con la Spagna. La misura resta legata alla situazione di sicurezza dopo la crisi migratoria di Ceuta

Schengen, l’Italia conferma lo stop alla Spagna: prorogati i controlli alle frontiere

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L'Italia conferma la decisione di mantenere i controlli alle frontiere con la Spagna, prorogando per altri 15 giorni la sospensione temporanea della libera circolazione prevista dall'area Schengen. La misura, adottata nelle scorse settimane, resta legata alla situazione di sicurezza determinata dalla forte pressione migratoria registrata a Ceuta.

Il provvedimento non significa l'uscita dell'Italia dall'area Schengen: si tratta di una sospensione temporanea e mirata dei normali controlli alle frontiere, prevista dalle regole europee in circostanze eccezionali.

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Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha ribadito che l'auspicio del Governo è quello di poter ripristinare quanto prima la piena libertà di circolazione.

La proroga viene quindi presentata dall'esecutivo come una misura di carattere precauzionale, necessaria finché non saranno venute meno le condizioni che avevano determinato la decisione iniziale.

Roma continua a sottolineare che non si tratta di una misura contro la Spagna, ma di una scelta legata alla sicurezza e alla gestione dei flussi migratori.

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Alla base della decisione italiana c'è quanto accaduto a Ceuta, enclave spagnola situata sulla costa nordafricana. L'afflusso eccezionale di migranti ha fatto scattare l'allarme delle autorità spagnole e, successivamente, le valutazioni degli altri Paesi europei.

Il timore italiano riguarda soprattutto la possibilità che persone entrate irregolarmente nello spazio europeo possano successivamente spostarsi verso altri Stati sfruttando la libera circolazione garantita da Schengen.

Da qui la decisione di rafforzare temporaneamente i controlli sui collegamenti con la Spagna.

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La vicenda ha avuto anche una conseguenza sul piano diplomatico. La Spagna ha infatti mantenuto a sua volta i controlli sui viaggiatori provenienti dall'Italia, creando una situazione particolarmente delicata tra due Paesi appartenenti allo spazio Schengen.

Il confronto tra Roma e Madrid resta quindi aperto, mentre entrambe le parti guardano alla possibilità di un ritorno alla normalità nelle prossime settimane.

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Per chi deve raggiungere la Spagna dall'Italia o fare il percorso inverso, la libera circolazione non viene cancellata in modo definitivo. Tuttavia, durante il periodo di proroga possono essere effettuati controlli ai passeggeri negli aeroporti e nei porti.

È quindi necessario viaggiare con un documento d'identità valido e mettere in conto possibili verifiche aggiuntive.

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La decisione italiana riporta al centro anche il delicato equilibrio tra libera circolazione e sicurezza delle frontiere.

Schengen rappresenta uno dei pilastri dell'integrazione europea, ma le sue regole consentono agli Stati membri di reintrodurre temporaneamente i controlli in presenza di una minaccia grave per l'ordine pubblico o la sicurezza.

Per ora, dunque, Roma conferma lo stop alla Spagna per altri 15 giorni. L'obiettivo dichiarato dal Governo resta però quello di chiudere quanto prima questa parentesi e tornare alla piena applicazione di Schengen.

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