Vladimir Putin torna a parlare della guerra in Ucraina e sostiene che la Russia sta compiendo sforzi per arrivare alla conclusione del conflitto. Le dichiarazioni arrivano mentre sul piano internazionale si moltiplicano i tentativi di riaprire il canale diplomatico e individuare una possibile strada verso un accordo.
Il tema della pace è stato al centro anche dell'incontro tra Putin e il premier indiano Narendra Modi, avvenuto oggi a margine del vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai. Modi ha ribadito il sostegno dell'India agli sforzi per porre fine alla guerra e alla ricerca di una soluzione attraverso il dialogo.
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Le parole del presidente russo arrivano in una fase nella quale diversi interlocutori internazionali stanno cercando di riattivare il negoziato. Negli ultimi giorni sono ripresi contatti tra Washington, Mosca e Kiev, con l'obiettivo di preparare nuovi incontri e verificare la possibilità di riaprire un percorso verso un'intesa.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato oggi un colloquio definito «dettagliato e costruttivo» con gli inviati di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. Al centro della conversazione ci sono stati i prossimi passi diplomatici e la possibile visita degli emissari statunitensi in Ucraina.
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Nonostante le aperture sul piano diplomatico, sul terreno la situazione rimane estremamente difficile. Le forze russe continuano le operazioni militari e nelle ultime settimane si è registrata una nuova intensificazione degli attacchi con droni contro diverse città ucraine.
Per questo le dichiarazioni di Putin vengono osservate con particolare attenzione: l'affermazione di voler favorire la fine del conflitto non coincide ancora con un cessate il fuoco né con un accordo definitivo tra Mosca e Kiev.
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Il colloquio con Modi assume un peso particolare anche per il ruolo che l'India può avere nei rapporti con Mosca. Il premier indiano ha invitato Putin a passare dalla logica di una «guerra senza fine» alla conclusione del conflitto, ribadendo che Nuova Delhi è pronta a sostenere gli sforzi diplomatici possibili.
La posizione indiana potrebbe quindi rappresentare un ulteriore elemento di pressione diplomatica in una fase nella quale gli Stati Uniti stanno cercando di rilanciare il confronto diretto con entrambe le parti.
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Il quadro resta dunque aperto. Da una parte Mosca continua a rivendicare le proprie condizioni per una soluzione del conflitto; dall'altra Kiev chiede garanzie e continua a cercare il sostegno dei propri alleati.
Le prossime settimane potrebbero essere decisive per capire se gli attuali contatti diplomatici riusciranno a trasformarsi in un vero negoziato di pace. Per ora, la dichiarazione di Putin rappresenta un'apertura sul piano politico, ma il conflitto sul terreno continua.
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