Studenti, insegnanti e personale scolastico si mobilitano in tutta Italia contro le politiche del governo sull'istruzione. Venerdì 16 ottobre è una giornata di scioperi, cortei e manifestazioni che coinvolgono numerose città, da Milano a Napoli, passando per Roma, Torino, Bologna e Genova.
La protesta arriva dopo una settimana caratterizzata da occupazioni e assemblee negli istituti superiori. Al centro delle rivendicazioni ci sono le riforme promosse dal ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, la richiesta di maggiori finanziamenti alla scuola pubblica, le condizioni degli edifici scolastici e il crescente costo della vita.
Il movimento studentesco contesta anche le scelte del governo in materia di spesa militare, chiedendo di destinare maggiori risorse all'istruzione, ai servizi pubblici e al sostegno dei giovani.
Alle manifestazioni degli studenti si aggiunge lo sciopero nazionale del personale scolastico proclamato dal sindacato Sisa, mentre Fridays for Future torna nelle piazze italiane per chiedere interventi concreti contro la crisi climatica.
Link to Roma, migliaia di studenti attraversano il centro: «Siamo in 20mila»Roma, migliaia di studenti attraversano il centro: «Siamo in 20mila»
La Capitale è uno dei principali centri della mobilitazione. Migliaia di ragazzi provenienti da diversi istituti superiori hanno partecipato al corteo organizzato contro le politiche scolastiche del governo.
La manifestazione ha attraversato il centro storico, passando davanti al Colosseo e dirigendosi verso il ministero dell'Istruzione e del Merito, in viale Trastevere.
Gli organizzatori hanno parlato di circa 20mila partecipanti, un dato che non risulta confermato da una stima indipendente.
Tra bandiere palestinesi, cartelli e striscioni, gli studenti hanno scandito slogan contro il ministro Valditara e contro le scelte dell'esecutivo. Non sono mancate critiche al Partito Democratico e alla Cgil, mentre alcuni manifestanti hanno rilanciato l'appuntamento del 30 ottobre per una nuova giornata di sciopero generale.
La mobilitazione è stata sostenuta anche dal collettivo Opposizione studentesca d'alternativa (Osa), promotore del cosiddetto No Meloni Day.
Tra le richieste avanzate dagli studenti romani figurano maggiori investimenti per la manutenzione degli edifici, una scuola pubblica più accessibile e l'introduzione dell'educazione sessuo-affettiva obbligatoria.
Link to Milano, corteo «Nessuno è straniero» contro riforme e caro affittiMilano, corteo «Nessuno è straniero» contro riforme e caro affitti
Anche Milano ha visto scendere in strada migliaia di studenti, riuniti sotto lo slogan «Nessuno è straniero».
Il corteo è partito da largo Cairoli, ha attraversato piazza della Scala e si è diretto verso Porta Romana, portando nelle vie del centro una protesta che unisce diverse questioni sociali.
Gli studenti contestano le riforme scolastiche del governo Meloni, ma denunciano anche il costo degli affitti, le difficoltà economiche delle famiglie e l'aumento delle risorse destinate al riarmo.
Secondo le prime informazioni, la manifestazione si è svolta senza particolari tensioni.
Link to Torino, occupazioni e scontri nelle scuole: arrestato un diciassettenneTorino, occupazioni e scontri nelle scuole: arrestato un diciassettenne
A Torino il clima delle proteste è stato segnato da episodi di violenza avvenuti alla vigilia dello sciopero nazionale.
Un gruppo di circa quaranta giovani, alcuni con il volto coperto, ha fatto irruzione in tre istituti scolastici: il Sella, il Ricardi di Netro e il Bosso-Monti.
Durante l'intervento delle forze dell'ordine, alcuni partecipanti avrebbero lanciato pietre contro i carabinieri, ferendo un militare, giudicato guaribile in dieci giorni.
Un ragazzo di 17 anni è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per danneggiamento aggravato. Altri 27 giovani sono stati identificati.
Ulteriori tensioni sono state segnalate davanti all'istituto alberghiero Colombatto, dove studenti favorevoli e contrari all'occupazione si sono affrontati con spintoni, pugni e lancio di petardi.
Nel capoluogo piemontese sono circa venti gli istituti superiori coinvolti dalle occupazioni. In alcune scuole sono stati segnalati danni agli arredi e alle attrezzature informatiche.
Link to Verona, cassonetti incendiati davanti a un istituto scolasticoVerona, cassonetti incendiati davanti a un istituto scolastico
Momenti di tensione anche a Verona, dove alcuni studenti dell'Istituto statale Giorgi hanno dato fuoco a cinque cassonetti e a un monopattino parcheggiato nelle vicinanze.
Secondo le prime ricostruzioni, l'episodio sarebbe legato alla contestazione di provvedimenti disciplinari adottati dalla dirigenza dopo alcune risse avvenute all'interno della scuola.
I ragazzi si sarebbero organizzati attraverso una chat e avrebbero agito prima dell'inizio delle lezioni, lanciando petardi e incendiando i contenitori dei rifiuti.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti della Polizia di Stato. Le indagini sono state affidate alla Digos della Questura di Verona.
L'episodio risulta collegato a una protesta interna all'istituto e non necessariamente alla mobilitazione nazionale.
Link to Napoli, Bologna e Genova: si moltiplicano le occupazioniNapoli, Bologna e Genova: si moltiplicano le occupazioni
La protesta studentesca coinvolge anche numerose scuole di Napoli, dove le mobilitazioni interessano diversi licei, tra cui l'Umberto I, il Sannazaro, il Mercalli, il Genovesi e il Mazzini.
Nel capoluogo campano le rivendicazioni degli studenti delle superiori si intrecciano con quelle degli universitari, che denunciano il caro affitti e le difficoltà nel trovare alloggi a prezzi sostenibili.
Davanti alla sede centrale dell'Università Federico II sono tornate le tende, simbolo delle mobilitazioni per il diritto allo studio e alla casa.
A Bologna l'occupazione del liceo Laura Bassi ha segnato l'avvio delle proteste nell'anno scolastico 2026-2027, mentre a Genova risultano coinvolti gli istituti Gobetti e Calvino.
Le iniziative evidenziano un disagio che va oltre le singole riforme scolastiche e riguarda le prospettive economiche e sociali delle nuove generazioni.
Link to Insegnanti in sciopero, chiesti aumenti salariali del 20%Insegnanti in sciopero, chiesti aumenti salariali del 20%
Alla mobilitazione studentesca si affianca quella del personale scolastico.
Il Sindacato indipendente scuola e ambiente (Sisa) ha proclamato uno sciopero nazionale di 24 ore che coinvolge insegnanti, dirigenti scolastici e personale amministrativo, tecnico e ausiliario, sia di ruolo sia precario.
Tra le principali rivendicazioni figura la richiesta di un aumento delle retribuzioni di almeno il 20% netto, per compensare la perdita del potere d'acquisto dovuta all'inflazione.
Il sindacato chiede inoltre nuove assunzioni per coprire i posti vacanti, una revisione delle modalità di accesso alla professione docente e l'istituzione di un ruolo unico degli insegnanti, con condizioni economiche e orarie uniformi dalla scuola dell'infanzia alle superiori.
In diversi istituti le famiglie sono state avvertite della possibilità di lezioni sospese, riduzioni dell'orario e difficoltà nella sorveglianza degli alunni. L'effettiva entità dei disagi dipende dall'adesione del personale.
A Torino partecipa alla mobilitazione anche la Cub Sur, mentre a Livorno l'Usb Pubblico Impiego Scuola ha proclamato uno sciopero provinciale.
Link to Fridays for Future torna in piazza: manifestazioni per il climaFridays for Future torna in piazza: manifestazioni per il clima
Il 16 ottobre è anche la giornata dello sciopero globale per il clima promosso da Fridays for Future.
Gli attivisti chiedono misure più incisive per contrastare il riscaldamento globale, ridurre le emissioni inquinanti e limitare la dipendenza dai combustibili fossili.
Dopo un'estate caratterizzata da temperature estreme, il movimento richiama l'attenzione sulle conseguenze della crisi climatica, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione.
A Roma è previsto un corteo pomeridiano con partenza alle 17 dalla Piramide e arrivo al ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica.
A Torino il concentramento è stato fissato a Palazzo Nuovo, mentre a Bologna sono state organizzate iniziative in piazza Maggiore e piazza Nettuno.
Manifestazioni annunciate anche a Genova, Firenze e Livorno.
In quest'ultima città la protesta ambientale si unisce a quella degli insegnanti, con un corteo diretto verso gli Orti urbani di via Goito, diventati un punto di riferimento per la mobilitazione contro la cementificazione.
Link to Pisa, protesta alla Scuola Normale: ritardata la cerimonia inauguralePisa, protesta alla Scuola Normale: ritardata la cerimonia inaugurale
La giornata di contestazioni ha coinvolto anche la Scuola Normale Superiore di Pisa.
Alcune decine di allievi del corso ordinario hanno occupato pacificamente la scalinata che conduce alla sala destinata alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2026-2027.
Gli studenti hanno protestato contro quelli che definiscono tagli e scarsa trasparenza nei criteri di ammissione.
L'iniziativa ha provocato un ritardo nell'avvio della cerimonia, inizialmente programmata per le 10.
Link to Padova, perquisizioni nelle abitazioni di 14 giovaniPadova, perquisizioni nelle abitazioni di 14 giovani
Alla vigilia delle manifestazioni, la Digos di Padova ha effettuato perquisizioni nelle abitazioni di quattordici giovani.
Gli investigatori stanno verificando l'eventuale preparazione di azioni violente durante i cortei, tra cui incendi di cassonetti e l'utilizzo di passamontagna, petardi e fumogeni.
Sono stati inoltre adottati provvedimenti di prevenzione personale.
Le attività investigative riguardano specifiche ipotesi di comportamento illecito e devono essere tenute distinte dalle manifestazioni pacifiche organizzate dagli studenti.
Link to Scuola e clima, la protesta guarda già al 30 ottobreScuola e clima, la protesta guarda già al 30 ottobre
La mobilitazione del 16 ottobre mette insieme rivendicazioni diverse, accomunate dalla richiesta di maggiori investimenti pubblici e di un cambiamento nelle politiche governative.
Gli studenti chiedono scuole sicure, più risorse per l'istruzione e un sistema formativo accessibile. Gli insegnanti rivendicano stipendi adeguati e migliori condizioni lavorative, mentre gli attivisti ambientalisti sollecitano interventi contro la crisi climatica.
Nonostante alcuni episodi di tensione, gran parte delle iniziative segnalate si è sviluppata attraverso cortei, presidi e occupazioni pacifiche.
L'attenzione si sposta ora sul 30 ottobre, data indicata da alcuni collettivi per una nuova mobilitazione generale che punta a unire studenti e lavoratori.
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