Sinner affida il ginocchio a Schoenhuber: lo specialista dei recuperi di Tomba e Goggia

di

Carlo Longo

Il tennista azzurro si affida a Herbert Schoenhuber, ortopedico e traumatologo di fama internazionale che ha seguito alcuni dei più grandi campioni dello sport italiano. Dopo lo stop per l’infiammazione al ginocchio destro, l’obiettivo è recuperare senza accelerare i tempi e preparare il ritorno nel 2027

Sinner affida il ginocchio a Schoenhuber: lo specialista dei recuperi di Tomba e Goggia

Il tennista azzurro si affida a Herbert Schoenhuber, ortopedico e traumatologo di fama internazionale che ha seguito alcuni dei più grandi campioni dello sport italiano. Dopo lo stop per l’infiammazione al ginocchio destro, l’obiettivo è recuperare senza accelerare i tempi e preparare il ritorno nel 2027 Sinner mette il suo ginocchio destro nelle mani di Herbert Schoenhuber, uno dei nomi più conosciuti della traumatologia sportiva italiana. L'ortopedico altoatesino, che nel corso della sua carriera ha seguito campioni come Alberto Tomba e Sofia Goggia, accompagnerà il tennista nel percorso di recupero dopo il problema che lo ha costretto a chiudere anticipatamente la stagione 2026.

La decisione è stata resa nota dalla Physioclinic, centro medico di cui Schoenhuber è cofondatore, dopo l'annuncio dello stop del numero uno del ranking.

La linea scelta appare improntata alla prudenza: nessuna corsa contro il tempo e priorità al completo recupero del ginocchio. L'obiettivo è tornare in campo nel 2027 nelle migliori condizioni possibili, evitando di trasformare un problema infiammatorio in una situazione più difficile da gestire nel lungo periodo.

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Ortopedico e traumatologo, Herbert Schoenhuber fa parte dello staff italiano degli sport invernali dal 1979 ed è presidente onorario della Commissione medica della FISI. Professore associato all'Università di Milano, è specializzato nella traumatologia dello sport e nella chirurgia del ginocchio.

Nel corso della sua carriera ha lavorato con numerosi atleti di alto livello e ha collaborato anche con il Milan e con il velocista Filippo Tortu.

Il suo nome resta però legato soprattutto allo sci e a campioni come Alberto Tomba e Sofia Goggia. Proprio il percorso seguito dalla sciatrice bergamasca rappresenta uno degli esempi più conosciuti.

Dopo la caduta di Cortina del gennaio 2022, gli accertamenti esclusero una lesione al legamento crociato che avrebbe potuto compromettere la partecipazione ai Giochi olimpici. Goggia riuscì a tornare in gara e conquistò l'argento a Pechino appena 23 giorni dopo.

Un recupero eccezionalmente rapido che, tuttavia, non può essere utilizzato come parametro per prevedere quello di Sinner: natura e gravità degli infortuni possono essere molto diverse e ogni percorso riabilitativo deve essere valutato individualmente.

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Sinner non disputa una partita ufficiale dalla finale di Wimbledon, vinta il 12 luglio.

Il problema al ginocchio destro lo ha successivamente costretto a rinunciare ai Masters 1000 di Montreal, Cincinnati e Shanghai, agli US Open e al torneo di Pechino.

Il 6 ottobre è arrivata la decisione definitiva: stagione conclusa per sottoporsi a un ciclo di cure contro l'infiammazione al ginocchio. Una scelta che ha comportato anche la rinuncia alle ATP Finals.

Nel messaggio pubblicato sui social, il tennista ha spiegato di voler guardare soprattutto alla propria carriera nel lungo periodo, evitando di accelerare il ritorno alle competizioni.

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Sul piano medico, le informazioni ufficiali restano limitate. Il comunicato diffuso sullo stop parla infatti genericamente di un'infiammazione al ginocchio destro, senza indicare una diagnosi più specifica.

Alcune ricostruzioni giornalistiche hanno ipotizzato una tendinopatia extra-articolare e, in particolare, una possibile sindrome della bandelletta ileotibiale, conosciuta anche come «ginocchio del corridore». Questa ipotesi, però, non risulta confermata ufficialmente.

La bandelletta ileotibiale è una fascia di tessuto che si estende dall'anca lungo la parte esterna della coscia fino alla tibia. Sollecitazioni ripetute possono provocare un processo infiammatorio e dolore nella zona laterale del ginocchio.

Problemi di questo tipo possono essere associati al sovraccarico e richiedono una gestione attenta anche per limitare il rischio di recidive.

Per Sinner, sulla base delle informazioni disponibili, non sarebbe previsto un intervento chirurgico. Il programma dovrebbe comprendere un periodo di riposo e trattamento seguito da una fase progressiva di riatletizzazione.

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Nel tennis professionistico le articolazioni degli arti inferiori sono sottoposte a sollecitazioni continue. Frenate improvvise, accelerazioni, cambi di direzione, scivolate e ripetizioni ad alta intensità possono accumulare un carico considerevole nel corso della stagione.

A questo si aggiunge un calendario particolarmente fitto, con periodi di recupero spesso ridotti tra un torneo e l'altro.

Non tutti i problemi al ginocchio derivano quindi da un singolo trauma. In alcuni casi è proprio l'accumulo delle sollecitazioni a favorire l'insorgenza di infiammazioni e disturbi da sovraccarico.

Per Sinner la priorità diventa quindi recuperare completamente prima di tornare alla competizione. La scelta di interrompere anticipatamente la stagione e affidarsi a uno specialista come Schoenhuber guarda soprattutto al futuro: non vincere la corsa contro il calendario, ma presentarsi al 2027 con un ginocchio nuovamente in grado di sostenere le esigenze del tennis ai massimi livelli.

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