I ribelli Houthi hanno rivendicato gli attacchi contro diverse strutture del colosso petrolifero saudita Aramco, oltre ai raid che hanno più volte colpito l'aeroporto di Riad causando almeno 12 vittime. Gli Houthi hanno poi promesso di sferrare nuovi attacchi: "Nei prossimi giorni proseguiranno le operazioni in profondità nel territorio saudita, prendendo di mira gli aeroporti e gli impianti petroliferi nemici sauditi".
Sugli attacchi delle ultime ore, Giorgia Meloni ha condannato i raid dei ribelli. "Dobbiamo approfondire il partenariato con le Nazioni del Golfo. Europa e Golfo sono due aree legate da interessi sempre più stretti, che per prosperare hanno bisogno di regole e di stabilità". L'Italia ha messo a disposizione delle Nazioni della regione che lo hanno chiesto assetti per difendersi dagli attacchi ingiustificati dell'Iran e dei suoi alleati", così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni nell'aula del Senato in vista del prossimo Consiglio europeo.
Secondo quando riferito dal Wall Street Journal, che ha citato il rapporto dell'organizzazione Conflict Armament Research, i miliziani Houthi starebbero tentando di produrre autonomamente missili balistici avanzati a medio raggio usando componenti forniti dalla Cina: un progresso tecnologico che accrescerebbe la minaccia del gruppo sostenuto dall'Iran.
Il rapporto si basa su informazioni delle autorità yemenite in seguito al sequestro di due spedizioni avvenuto un anno fa. I carichi contenevano componenti missilistiche nascoste tra le altre merci. Secondo il report, gli Houthi avrebbero fatto arrivare da un fornitore cinese una serie di componenti necessari per realizzare la versione di una delle armi più potenti dell'Iran: il missile a guida di precisione Kheibar Shekan, che avrebbe una gittata di circa 1.200 miglia (circa 1.900 km), rendendo così l'intera Arabia Saudita e Israele potenziali bersagli. Il missile Kheibar Shekan è un'arma di precisione, tra l'altro usata da Teheran nel 2022 contro le basi americane.
Gli attacchi delle ultime ore, insieme alle continue violazione iraniane contro le navi commerciali nello Stretto di Hormuz, hanno provocato un rialzo dei prezzi del petrolio, suscitando l'ira di Trump. Il Presidente statunitense ha scritto che gli Houthi si stanno comportando "molto male", assicurando che "non lo dimenticherò".
Dal suo comizio elettorale in Alaska, Trump ha infatti assicurato di avere qualcosa da dire anche a Teheran. "Aspettate di vedere cosa faremo all'Iran. Gliene faremo passare delle belle. Ne abbiamo abbastanza. Sapete, ne abbiamo davvero abbastanza". Poi ancora: "Se volete vedere dei guai seri, lasciate che l'Iran si doti di un'arma nucleare...". Infine, l'aumento dei prezzi del petrolio dovuto a un'eventuale guerra rappresenta "un prezzo modesto da pagare per impedire loro di dotarsi di un'arma nucleare", ha concluso.
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