Papa Leone XIV, operazione riuscita al Gemelli: asportato il nodulo al polmone

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Corinna Pindaro

Papa Leone XIV operato con successo al Gemelli il 13 ottobre 2026. Asportato il nodulo al polmone, una settimana di ricovero e attesa per gli esami

Papa Leone XIV, operazione riuscita al Gemelli: asportato il nodulo al polmone

L'intervento chirurgico al Policlinico Gemelli di Roma si è concluso senza complicazioni immediate, secondo le informazioni diffuse dopo l'operazione. Il Pontefice ha iniziato il decorso postoperatorio. Attesi gli esami per chiarire la natura del nodulo.

Papa Leone XIV è stato sottoposto oggi, martedì 13 ottobre, a un intervento chirurgico al Policlinico Gemelli di Roma per l'asportazione di un nodulo polmonare. L'operazione si è conclusa con successo e il Pontefice è tornato nella propria stanza per iniziare il periodo di recupero.

La notizia rassicura i fedeli dopo l'annuncio del ricovero, comunicato nei giorni scorsi dalla Santa Sede. Il Papa, 71 anni, dovrà ora osservare un periodo di riposo e rimanere sotto controllo medico. La degenza prevista è di circa una settimana, mentre gli impegni pubblici sono stati sospesi fino al 20 ottobre.

L'esito positivo dell'intervento rappresenta un primo passaggio importante, ma non conclude gli accertamenti clinici. Saranno infatti necessari ulteriori esami per stabilire la natura del nodulo asportato.

L'intervento al Gemelli eseguito dall'équipe del professor Margaritora

A eseguire l'operazione è stata l'équipe di chirurgia toracica guidata dal professor Stefano Margaritora, responsabile della struttura specialistica del Policlinico Gemelli.

La Santa Sede ha confermato che la procedura si è svolta secondo quanto programmato. Il Pontefice è rientrato nella propria stanza dopo l'intervento e ha iniziato la fase di recupero. Non sono state segnalate complicazioni immediate.

Leone XIV era arrivato in ospedale intorno alle 13, accolto dal personale sanitario e da numerosi fedeli che lo attendevano all'ingresso. L'operazione era stata programmata per il pomeriggio, dopo gli accertamenti preliminari.

Il nodulo scoperto durante i controlli di routine

Era stato lo stesso Papa, domenica 11 ottobre, a comunicare la necessità dell'intervento al termine dell'Angelus.

Il nodulo era stato individuato durante alcuni controlli medici ordinari. Leone XIV aveva spiegato che si trattava di una formazione circoscritta, ben localizzata e scoperta in una fase iniziale. Per questo, seguendo le indicazioni degli specialisti, aveva deciso di procedere rapidamente all'asportazione.

 

Resta ancora da chiarire la natura del nodulo. Gli esami sul tessuto rimosso dovranno stabilire se si tratti di una formazione benigna o maligna e se siano necessari ulteriori trattamenti.

L'esito positivo dell'operazione non equivale, dunque, a una diagnosi definitiva, ma rappresenta un primo elemento rassicurante.

Una settimana di ricovero, udienze sospese fino al 20 ottobre

Il Pontefice resterà al Gemelli per circa sette giorni, salvo modifiche legate al decorso postoperatorio. La Prefettura della Casa Pontificia ha già annullato tutte le udienze fino al 20 ottobre, per consentirgli di recuperare senza impegni pubblici.

Rimane in programma, per novembre, il viaggio apostolico in Sudamerica, che dovrebbe portare Leone XIV in Uruguay, Argentina e Perù. La possibilità di confermare gli appuntamenti dipenderà comunque dall'evoluzione delle sue condizioni.

Le preghiere e i messaggi di vicinanza da tutto il mondo

La notizia del ricovero ha suscitato numerose manifestazioni di solidarietà. Dal Giappone all'Ucraina, dalle comunità agostiniane alle diocesi italiane, sono arrivati messaggi di incoraggiamento e inviti alla preghiera.

Al Policlinico Gemelli è stato organizzato anche un Rosario per la salute del Pontefice, guidato dal cardinale vicario di Roma Baldo Reina.

La scelta di Leone XIV di annunciare personalmente l'intervento ha contribuito a rendere pubbliche fin dall'inizio le ragioni del ricovero, evitando che la sospensione degli impegni alimentasse indiscrezioni.

Adesso l'attenzione si concentra sui prossimi bollettini medici. L'operazione è riuscita, ma saranno i risultati degli esami e l'andamento della convalescenza a chiarire il quadro clinico e i tempi del ritorno del Papa alle attività ordinarie.

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