Un forte terremoto di magnitudo 6.8 ha colpito il sud-ovest del Giappone, nella prefettura di Kumamoto, sull’isola di Kyushu. Il sisma, registrato alle 16.27 ora locale, ha provocato incendi, danni a edifici e infrastrutture e numerosi feriti, secondo quanto riferito dall’emittente pubblica NHK.Le autorità locali hanno segnalato incendi, soprattutto nella città di Kumamoto, e diversi crolli: la polizia della prefettura ha ricevuto segnalazioni di dodici abitazioni danneggiate e di persone rimaste intrappolate all’interno delle case.
Il terremoto ha causato problemi anche alla viabilità. La Kyushu Expressway ha riportato gravi danni, con alcuni tratti sopraelevati fuori allineamento, mentre sono stati sospesi tutti i collegamenti ferroviari sull’isola, compresi i treni ad alta velocità Shinkansen. Chiuso inoltre, fino a nuovo avviso, l’aeroporto internazionale di Kumamoto.Le immagini diffuse dai media giapponesi hanno mostrato un ponte danneggiato nella città di Yatsushiro e lesioni a una parete del celebre Castello di Kumamoto, già colpito dal devastante terremoto del 2016.
L’allerta tsunami emessa dopo la scossa è stata successivamente revocata dall’Agenzia meteorologica giapponese. Il governo ha avviato le verifiche sui danni e le operazioni di soccorso. La premier Sanae Takaichi ha riferito di segnalazioni riguardanti feriti, blackout, incendi e danni a strade, ponti e abitazioni.
La compagnia elettrica Kyushu Electric ha comunicato che oltre 48 mila abitazioni nelle prefetture di Kumamoto e nelle aree vicine sono rimaste senza corrente. Nessuna anomalia è stata invece registrata alla centrale nucleare di Sendai, nella prefettura di Kagoshima. Per gli abitanti della regione il terremoto ha riaperto il ricordo della lunga sequenza sismica del 2016, che provocò 278 vittime tra Kumamoto e le zone circostanti.
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