Truffe sulle bollette, quasi 3 milioni di italiani nel mirino: danni per 650 milioni

di

Mario Tosetti

Truffe sulle bollette di luce e gas, 2,9 milioni di italiani vittime o bersagli di raggiri nell’ultimo anno. Finti call center, email e porta a porta: ecco come difendersi

Truffe sulle bollette, quasi 3 milioni di italiani nel mirino: danni per 650 milioni

Le bollette di luce e gas sono diventate il nuovo terreno di caccia per truffatori e operatori senza scrupoli. Nell'ultimo anno 2,9 milioni di italiani sono stati vittime di una truffa o di un tentativo di truffa legato alle forniture energetiche, con un danno economico complessivo stimato in quasi 650 milioni di euro. È quanto emerge da un'indagine commissionata da Facile.it a mUp Research.

Il fenomeno, pur risultando in calo rispetto a qualche anno fa, continua quindi a coinvolgere un numero enorme di consumatori.

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Uno dei metodi più utilizzati è quello del finto call center. Il consumatore riceve una telefonata nella quale l'operatore sostiene di rappresentare il proprio fornitore, l'Autorità per l'energia o addirittura un ente pubblico.

La scusa può cambiare: una bolletta troppo alta, un contratto in scadenza, un presunto problema nella fornitura o la necessità di aderire immediatamente a una nuova tariffa.

L'obiettivo è spesso ottenere informazioni che consentano di procedere con un cambio di contratto o di fornitore non realmente richiesto.

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Le telefonate non sono però l'unico canale utilizzato. Le truffe passano sempre più spesso anche attraverso SMS, email, social network e messaggi contenenti link.

Il messaggio può imitare graficamente quello di un'azienda energetica conosciuta e invitare l'utente a cliccare per saldare una fattura, aggiornare i propri dati o evitare la sospensione della fornitura.

Dietro il link può però nascondersi un tentativo di sottrarre dati personali, credenziali o informazioni bancarie.

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Un altro schema molto diffuso è quello del falso incaricato che si presenta alla porta di casa.

L'operatore sostiene di dover controllare la bolletta, verificare il contatore o aggiornare il contratto. In realtà può cercare di ottenere i dati necessari per attivare una nuova offerta oppure raccogliere informazioni personali.

Il consiglio è di non consegnare documenti, non mostrare la bolletta e non firmare nulla sul momento. È sempre possibile chiedere una copia dell'offerta e verificarla con calma.

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Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non sono soltanto gli anziani a finire nel mirino. I dati dell'indagine mostrano infatti una particolare esposizione anche tra le persone più giovani: la fascia tra 35 e 44 anni risulta quella con la maggiore incidenza di vittime.

Un dato che conferma come le nuove truffe siano diventate sempre più sofisticate e capaci di raggiungere consumatori di ogni età.

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Ci sono alcuni segnali che dovrebbero far scattare immediatamente l'attenzione. Urgenza, minacce, richieste di dati personali e pressione per accettare immediatamente un'offerta sono tra i campanelli d'allarme più evidenti.

Particolare prudenza va mantenuta quando viene richiesto telefonicamente il codice POD dell'elettricità o il PDR del gas, soprattutto se la telefonata arriva da un numero sconosciuto.

La regola più semplice è non accettare mai un cambio di fornitore durante una telefonata improvvisa: meglio interrompere la conversazione e contattare direttamente il proprio gestore attraverso i canali ufficiali.

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Il contrasto alle telefonate commerciali indesiderate è stato rafforzato anche sul piano normativo. Dal 19 giugno 2026 sono entrate in vigore nuove regole che prevedono un sistema di consenso preventivo per le chiamate commerciali relative ai contratti di luce e gas.

Una stretta pensata proprio per ridurre le pratiche commerciali aggressive e le attivazioni non richieste.

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Un altro elemento preoccupante riguarda il sommerso. Il 59% delle persone coinvolte non denuncia la truffa o il tentativo di raggiro.

Questo significa che il fenomeno potrebbe essere ancora più esteso di quanto raccontino le statistiche. Per questo, in caso di contratto attivato senza consenso o di pagamento fraudolento, è importante conservare telefonate, messaggi, email e documenti e segnalare tempestivamente l'accaduto alle autorità competenti e al proprio fornitore.

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Dietro una telefonata apparentemente innocua sulla bolletta può quindi nascondersi un tentativo di ottenere dati, modificare un contratto o sottrarre denaro. Con 2,9 milioni di italiani coinvolti in un solo anno, la prudenza resta la prima forma di difesa.

 
 
 

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