L’Italia guarda all’Argentina non soltanto come mercato per il Made in Italy, ma come possibile partner industriale in una nuova stagione di investimenti. Energia, tecnologie digitali, macchinari e impiantistica, farmaceutica, medicale e agroalimentare sono i settori al centro della missione promossa da Confindustria e Ice-Agenzia, partita da Buenos Aires e destinata a proseguire a San Paolo, in Brasile. La delegazione imprenditoriale è guidata dal presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, mentre sul fronte istituzionale la missione vede la presenza del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.
Partecipano anche Sace, Simest, Cassa Depositi e Prestiti e rappresentanti del sistema bancario italiano. Il nuovo scenario commerciale con il Mercosur e le politiche di incentivazione agli investimenti varate dal governo di Javier Milei rappresentano lo sfondo della missione. Ma è soprattutto un dossier a catalizzare l’interesse delle imprese italiane: Vaca Muerta, l’enorme formazione di shale gas e shale oil nel nord della Patagonia.

Secondo il vicepresidente di Confindustria con delega all’Energia, Aurelio Regina, lo sviluppo del giacimento potrebbe assumere un ruolo anche nella strategia italiana di approvvigionamento energetico. «Il giacimento di Vaca Muerta potrebbe garantire all’Italia forniture di gas metano liquido a prezzi vincolati contrattualmente», ha spiegato. Gli investimenti previsti per sviluppare estrazione e logistica ammontano a circa 20 miliardi di dollari. Di questi, circa 15 miliardi potrebbero tradursi in acquisti di beni e servizi, aprendo un mercato rilevante per le aziende in grado di fornire tecnologie, componentistica e impianti.
Le stime indicate nel corso della missione parlano inoltre di 20mila posti di lavoro e, una volta raggiunta la piena operatività, di esportazioni di Gnl per circa 10 miliardi di dollari l’anno. L’industria italiana è già presente nella partita. Eni ha siglato un accordo con la compagnia statale Ypf, mentre tra i gruppi coinvolti nella filiera figurano anche Techint attraverso Tecpetrol, Bonatti e Maire Tecnimont. «Il governo Milei ha deciso di puntare sullo sviluppo delle potenzialità minerarie e di gas, per noi si prospettano possibilità positive di collaborazione», ha osservato Regina.
Una complementarità sottolineata anche da Andrea Rocca, presidente della Transizione energetica di Tecpetrol: «Il match che c’è tra le necessità dell’Argentina e dell’Italia credo che possa costruire diverse opportunità». A favorire l’arrivo di nuovi capitali è il Rigi, il Regime di incentivazione per i grandi investimenti, predisposto dal governo argentino per progetti a partire da 200 milioni di dollari. Il sistema prevede benefici fiscali e interessa settori strategici come energia, petrolio e gas, attività minerarie, infrastrutture e siderurgia. È inoltre in via di approvazione il cosiddetto Super Rigi, focalizzato su comparti come batterie al litio, intelligenza artificiale e data center. Per le imprese italiane, la combinazione tra incentivi argentini e apertura commerciale con il Mercosur può rappresentare un'occasione per rafforzare una presenza già significativa.

L'Argentina è il secondo mercato di destinazione del Made in Italy nell'area, con esportazioni per circa 1,2 miliardi di euro. L'obiettivo dichiarato della missione è però andare oltre l'aumento delle vendite e costruire partnership industriali capaci di coinvolgere grandi gruppi e Pmi lungo le rispettive filiere. «Si semina per poi raccogliere i risultati in futuro», ha sottolineato Orsini. «Confidiamo che questa missione porti a casa i risultati che servono per commercializzare le migliori tecnologie italiane». I numeri degli incontri organizzati a Buenos Aires mostrano la dimensione dell'interesse. Sono in programma 1.371 incontri B2B tra 59 aziende italiane e 317 imprese argentine. Nella successiva tappa di San Paolo gli appuntamenti saranno 1.260, con 65 aziende italiane e 187 brasiliane. Uno spazio specifico è riservato alle piccole e medie imprese.
Il presidente della Piccola Industria di Confindustria, Fausto Bianchi, ha partecipato al Forum Pymes, sottolineando come l'apertura dei mercati debba essere accompagnata da alleanze industriali che consentano alle Pmi di trasformare le opportunità commerciali in una presenza stabile. Accanto agli investimenti corre il capitolo della formazione. Valditara ha firmato con la ministra argentina del Capitale Umano, Sandra Pettovello, un memorandum d'intesa per rafforzare la cooperazione, con particolare attenzione alla formazione tecnica e al collegamento tra sistema educativo e imprese. L'obiettivo è contribuire alla creazione delle professionalità necessarie anche alle aziende italiane interessate a investire nel Paese. Sul piano politico, la missione prevede inoltre l'incontro tra Tajani e il presidente Javier Milei, con l'obiettivo di dare ulteriore impulso ai progetti di partenariato bilaterale.
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