Era stata accompagnata in ospedale per quello che inizialmente appariva come un grave malessere addominale. Nel giro di poche ore, però, le sue condizioni sono precipitate fino all’arresto cardiaco e al trasferimento d’urgenza a Milano.
Una bambina di appena due anni è morta all’ospedale pediatrico Buzzi, dove era arrivata in condizioni disperate dopo essere stata presa in carico dal pronto soccorso dell’ospedale di Rho.
Il caso è ora al centro di un’inchiesta della Procura di Milano, che punta a ricostruire con precisione quanto accaduto dal momento dell’arrivo della piccola in ospedale fino al decesso. Sarà soprattutto l’autopsia a dover chiarire le cause della morte e se vi siano state eventuali responsabilità nella gestione clinica.
Link to L’arrivo al pronto soccorso di RhoL’arrivo al pronto soccorso di Rho
La bambina è stata portata dai familiari al pronto soccorso di Rho nel tardo pomeriggio dell’8 settembre.
Secondo le prime ricostruzioni, accusava forti dolori all’addome e vomito. Repubblica colloca l’arrivo intorno alle 17, mentre altre fonti parlano più genericamente del tardo pomeriggio. La piccola è stata presa in carico dai medici per gli accertamenti e le prime cure.
Inizialmente nulla lasciava prevedere un epilogo tanto drammatico. Con il passare delle ore, però, il quadro clinico è rapidamente peggiorato.
Secondo quanto ricostruito finora, intorno alle 20.30 la bambina sarebbe andata incontro a un primo arresto cardiaco. I sanitari sono riusciti a stabilizzarla, ma le sue condizioni sono rimaste estremamente gravi.
Link to Il trasferimento d’urgenza al BuzziIl trasferimento d’urgenza al Buzzi
A quel punto è stato deciso il trasferimento all’ospedale pediatrico Buzzi di Milano, struttura specializzata nella cura dei bambini.
La piccola è arrivata a Milano già in condizioni critiche, dopo essere stata stabilizzata a Rho. Secondo alcune ricostruzioni il trasferimento sarebbe avvenuto dopo le 23.
Al Buzzi i medici hanno proseguito i tentativi di assistenza, ma per la bambina non c’è stato nulla da fare.
Il decesso è stato accertato tra la notte e la mattinata del 9 settembre. Le fonti differiscono leggermente sulla collocazione temporale precisa, ma concordano sul fatto che la piccola sia morta dopo il trasferimento d’urgenza dal presidio di Rho.
Link to È stato il Buzzi a segnalare il caso alla ProcuraÈ stato il Buzzi a segnalare il caso alla Procura
A segnalare l’accaduto alla Procura di Milano è stato lo stesso ospedale Buzzi.
Un passaggio importante, perché ha immediatamente attivato gli accertamenti giudiziari necessari per ricostruire la catena degli eventi e comprendere cosa abbia determinato un peggioramento così rapido delle condizioni della bambina.
L’inchiesta è coordinata dalla pm Rosaria Stagnaro, insieme al procuratore aggiunto Roberto Piscitello.
Il fascicolo è per omicidio colposo.
Link to Medici verso l’iscrizione nel registro degli indagatiMedici verso l’iscrizione nel registro degli indagati
La Procura acquisirà innanzitutto tutta la documentazione clinica relativa alle cure ricevute dalla bambina.
Dopo una prima ricostruzione, è prevista l’iscrizione nel registro degli indagati dei sanitari che hanno avuto in cura la piccola.
Si tratta, è importante sottolinearlo, di iscrizioni a garanzia, necessarie per permettere ai professionisti coinvolti di partecipare attraverso propri consulenti agli accertamenti tecnici irripetibili, a partire dall’autopsia.
L’apertura del procedimento non significa quindi che siano già state accertate responsabilità mediche. Al momento non esiste alcuna conclusione sulle cause del decesso né sull’eventuale presenza di errori o ritardi nelle cure.
Link to L’autopsia dovrà chiarire perché è mortaL’autopsia dovrà chiarire perché è morta
Il passaggio centrale dell’indagine sarà proprio l’esame autoptico.
La Procura ha disposto che la salma venga trattenuta in vista dell’autopsia, dalla quale gli investigatori attendono le prime risposte sulla causa della morte.
Bisognerà capire innanzitutto quale patologia abbia provocato il rapido peggioramento della bambina e l’arresto cardiaco.
Soltanto dopo sarà possibile verificare se i sintomi manifestati al momento dell’arrivo a Rho fossero compatibili con una condizione particolarmente grave e se vi fossero elementi che avrebbero potuto consentire una diagnosi o un intervento differente.
Link to La piccola non avrebbe avuto precedenti problemi di saluteLa piccola non avrebbe avuto precedenti problemi di salute
Uno degli elementi emersi nelle ore successive alla tragedia riguarda le precedenti condizioni della bambina.
Secondo quanto riportato da Tgcom24, la piccola non avrebbe mostrato in passato particolari problemi di salute. Prima di arrivare al pronto soccorso aveva accusato forti dolori addominali e nausea e sarebbe stata indirizzata verso l’ospedale più vicino dopo il contatto con il medico di famiglia.
Sono informazioni che dovranno comunque essere inserite nel quadro complessivo attraverso l’esame della documentazione medica.
Al momento, infatti, non è stata resa pubblica una diagnosi in grado di spiegare la causa del malore.
Link to Anche la Regione avvia verificheAnche la Regione avvia verifiche
Parallelamente all’inchiesta della magistratura sono attesi accertamenti anche sul versante sanitario.
Secondo le informazioni emerse in serata, anche la Regione Lombardia sta effettuando verifiche sul caso, con l’obiettivo di ricostruire i passaggi dell’assistenza ricevuta dalla bambina.
L’attenzione sarà concentrata soprattutto sulla sequenza temporale: l’arrivo al pronto soccorso, gli esami effettuati, le terapie somministrate, il momento in cui le condizioni sono peggiorate e la decisione di trasferire la piccola al Buzzi.
Link to Nessuna responsabilità accertata finoraNessuna responsabilità accertata finora
La vicenda presenta inevitabilmente interrogativi molto delicati, ma allo stato attuale non è possibile stabilire perché la bambina sia morta né se il decesso fosse evitabile.
Il fatto che la Procura proceda per omicidio colposo è lo strumento giudiziario necessario per consentire tutti gli accertamenti.
La stessa eventuale iscrizione dei medici nel registro degli indagati non costituisce una dichiarazione di responsabilità.
Sarà l’insieme degli esami clinici, dell’autopsia, delle cartelle sanitarie e delle consulenze medico-legali a permettere agli investigatori di ricostruire quanto avvenuto.
Link to La tragedia tra Rho e MilanoLa tragedia tra Rho e Milano
La certezza, per ora, è la drammatica successione degli eventi.
Una bambina di due anni arriva al pronto soccorso di Rho con dolori addominali e vomito. Viene presa in carico dai sanitari, ma nel giro di poche ore le sue condizioni precipitano fino all’arresto cardiaco.
Dopo essere stata rianimata e stabilizzata, viene trasferita d’urgenza all’ospedale pediatrico Buzzi di Milano. Arriva però in condizioni disperate e muore poco dopo.
Ora la Procura di Milano dovrà stabilire innanzitutto quale sia stata la causa della morte e, solo successivamente, se nella gestione della piccola vi siano state omissioni, ritardi o condotte penalmente rilevanti.
L’autopsia rappresenterà il primo passaggio decisivo di un’inchiesta che, almeno per il momento, resta completamente aperta.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati