Consiglio dei ministri, nuovo decreto contro il caro carburanti: taglio delle accise prorogato fino al 17 settembre

di

Corinna Pindaro

Il Consiglio dei ministri approva un nuovo decreto contro il caro carburanti. Prorogato fino al 17 settembre lo sconto sul gasolio di circa 17 centesimi al litro. Slittano gli aiuti mirati a famiglie e lavoratori

Consiglio dei ministri, nuovo decreto contro il caro carburanti: taglio delle accise prorogato fino al 17 settembre

Ancora una settimana di sconto sul gasolio. Il Consiglio dei ministri del 10 settembre ha approvato un nuovo decreto legge contro il caro carburanti, prorogando fino a giovedì 17 settembre la riduzione delle accise sul diesel.

La misura sarebbe scaduta alla mezzanotte del 10 settembre. Senza un nuovo intervento del governo, quindi, il prezzo alla pompa sarebbe tornato immediatamente a incorporare l'intera componente fiscale.

L'esecutivo ha deciso invece di prendere ancora tempo e mantenere per altri sette giorni la riduzione dell'accisa di 14 centesimi al litro, che considerando anche l'effetto dell'Iva si traduce in uno sconto per gli automobilisti di circa 17 centesimi al litro.

Link to Quanto vale lo sconto alla pompaQuanto vale lo sconto alla pompa

Con il provvedimento approvato dal governo, l'accisa sul gasolio resta fissata a 532,90 euro per mille litri, invece di tornare all'aliquota ordinaria.

Per un automobilista significa continuare a beneficiare di un risparmio di circa 17 centesimi per ogni litro di diesel acquistato.

Su un pieno da 50 litri, il beneficio è quindi nell'ordine degli 8,50 euro.

Il nuovo intervento ha però una durata estremamente breve: soltanto sette giorni. Il governo punta infatti a utilizzare questo periodo per mettere a punto il nuovo sistema di aiuti contro il caro energia e carburanti.

Link to Perché il governo ha deciso un'altra prorogaPerché il governo ha deciso un'altra proroga

La scelta rappresenta in parte un cambio di programma.

Soltanto pochi giorni fa il governo aveva indicato la volontà di abbandonare progressivamente gli sconti generalizzati, cioè concessi indipendentemente dal reddito dell'automobilista, per sostituirli con misure più selettive.

La nuova strategia avrebbe dovuto partire proprio dopo il 10 settembre.

Il meccanismo, però, non è ancora pronto.

Le difficoltà riguardano sia l'individuazione dei beneficiari sia le coperture finanziarie. Palazzo Chigi ha quindi scelto una soluzione ponte: mantenere ancora per una settimana lo sconto per tutti e rinviare al prossimo intervento il passaggio agli aiuti mirati.

Link to Gli aiuti mirati slittano ancoraGli aiuti mirati slittano ancora

Il vero dossier aperto riguarda infatti ciò che accadrà dopo il 17 settembre.

L'obiettivo dichiarato dall'esecutivo è superare il sistema degli interventi indiscriminati e concentrare le risorse sulle famiglie con redditi più bassi e sulle categorie che utilizzano maggiormente l'auto o i mezzi di trasporto per ragioni di lavoro.

Tra le ipotesi circolate nei giorni precedenti al Consiglio dei ministri c'è un sostegno nell'ordine dei 100 euro per alcuni lavoratori dipendenti, con la possibilità di utilizzare una soglia Isee per individuare i beneficiari.

È stata indicata, tra le ipotesi tecniche, una soglia intorno ai 30mila euro di Isee, ma il meccanismo non è stato approvato e rimane oggetto di confronto all'interno della maggioranza.

Per questo è importante distinguere le due cose: il Cdm ha approvato la proroga dello sconto sul diesel, non il nuovo bonus da 100 euro.

Link to Il nodo degli autonomiIl nodo degli autonomi

La costruzione del nuovo sistema è complicata anche dalla necessità di non escludere categorie particolarmente esposte agli aumenti.

Se un eventuale contributo fosse riconosciuto soltanto ai lavoratori dipendenti, rimarrebbe infatti aperto il problema di autonomi, professionisti e piccoli imprenditori che utilizzano quotidianamente l'auto per lavorare.

Il governo sta quindi cercando una formula che consenta di concentrare le risorse sulle fasce maggiormente colpite senza creare disparità eccessive tra le diverse categorie.

È uno dei motivi per cui il passaggio dagli sconti generalizzati agli aiuti selettivi si sta rivelando più complesso del previsto.

Link to Quanto è costato finora il taglio delle acciseQuanto è costato finora il taglio delle accise

Il problema principale resta quello delle risorse.

Da marzo a oggi, tra le ripetute riduzioni delle accise e gli interventi destinati all'autotrasporto, il governo ha impegnato complessivamente circa 2,6 miliardi di euro.

Una parte della spesa è stata compensata dal maggiore gettito Iva prodotto proprio dall'aumento dei prezzi energetici.

Per finanziare gli interventi sono state però utilizzate anche altre risorse, comprese riduzioni di spesa dei ministeri e anticipazioni di entrate.

La nuova proroga fino al 17 settembre dovrebbe costare circa 80 milioni di euro.

È anche per questo che il governo non vuole trasformare il taglio generalizzato delle accise in una misura permanente.

Link to Benzina esclusa dallo scontoBenzina esclusa dallo sconto

Un altro elemento importante riguarda il perimetro del provvedimento.

La proroga interessa infatti il gasolio e non la benzina.

Lo sconto di circa 17 centesimi continua dunque ad applicarsi agli automobilisti che utilizzano diesel, mentre non viene introdotta una riduzione equivalente per chi viaggia con un'auto a benzina.

La scelta è legata alla strategia seguita dal governo negli ultimi interventi contro il caro carburanti e alla necessità di contenere il costo complessivo delle misure.

Link to Prezzi dell'energia ancora sotto pressionePrezzi dell'energia ancora sotto pressione

La decisione arriva mentre il mercato energetico continua a mostrare forti tensioni.

Il prezzo del petrolio è tornato a muoversi intorno alla soglia dei 100 dollari al barile, mentre il gas europeo ha raggiunto livelli che non si vedevano da oltre tre anni.

A pesare sono soprattutto le tensioni geopolitiche internazionali e le preoccupazioni sulle forniture energetiche, mentre l'Europa si avvicina alla stagione invernale con livelli degli stoccaggi molto differenti da Paese a Paese.

Il rialzo delle materie prime si trasferisce inevitabilmente sui prezzi dei carburanti, rendendo politicamente più difficile per il governo interrompere improvvisamente lo sconto fiscale.

Link to Dopo il 17 settembre cambia il sistemaDopo il 17 settembre cambia il sistema

La scadenza decisiva diventa quindi giovedì 17 settembre.

Secondo quanto emerge dopo il Consiglio dei ministri, l'intenzione è che questa sia l'ultima proroga generalizzata prima del passaggio a un sistema più selettivo.

Il governo avrà una settimana per definire platea, importi e coperture.

Molto dipenderà anche dall'andamento dei prezzi internazionali di petrolio e gas. Se le quotazioni dovessero continuare a salire, la pressione per mantenere forme di sostegno aumenterebbe ulteriormente.

Link to Scontro nella maggioranza sulle copertureScontro nella maggioranza sulle coperture

Il problema non è soltanto tecnico.

All'interno della maggioranza restano differenze sulla strada da seguire per reperire le risorse necessarie.

La Lega spinge affinché una parte dei prossimi interventi venga finanziata attraverso un prelievo sugli extraprofitti delle società energetiche e petrolifere. Forza Italia mantiene invece una posizione contraria all'introduzione di nuove imposte di questo tipo.

La ricerca delle coperture diventa ancora più delicata perché si intreccia con la preparazione della Legge di Bilancio 2027, sulla quale i partiti della maggioranza hanno già avanzato numerose richieste.

Link to L'attesa per Bruxelles e i conti pubbliciL'attesa per Bruxelles e i conti pubblici

Sul tavolo c'è inoltre il rapporto con l'Unione europea.

Il 22 settembre è atteso un passaggio importante sull'aggiornamento dei conti pubblici italiani e sulla prospettiva di uscita dalla procedura per deficit eccessivo.

Un risultato favorevole potrebbe aumentare gli spazi disponibili per finanziare alcuni interventi su energia, carburanti e sostegno alle famiglie.

Il governo sta inoltre lavorando sulla possibilità di utilizzare i margini di flessibilità previsti dalle regole europee per affrontare le maggiori spese legate all'energia e alla difesa.

Il tema diventa quindi parte di una partita finanziaria molto più ampia rispetto al solo prezzo del diesel.

Link to Caro carburanti, una settimana per trovare la soluzioneCaro carburanti, una settimana per trovare la soluzione

La decisione presa dal Consiglio dei ministri è quindi soprattutto una misura ponte.

Fino al 17 settembre gli automobilisti diesel continueranno a beneficiare dello sconto di circa 17 centesimi al litro. Dopo quella data, nelle intenzioni dell'esecutivo, dovrebbe partire una nuova fase.

Gli aiuti non sarebbero più riconosciuti indistintamente a tutti, ma concentrati sulle famiglie economicamente più fragili e sui lavoratori maggiormente esposti all'aumento dei carburanti.

Resta però da costruire quasi tutto il meccanismo: chi avrà diritto agli aiuti, quale sarà la soglia di reddito, quanto varrà il contributo e soprattutto dove saranno trovate le risorse.

Il governo Meloni si è quindi concesso altri sette giorni. Dal 17 settembre in poi, però, il caro carburanti tornerà inevitabilmente sul tavolo.

 

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

Breaking News