Bob Dylan incontra Papa Leone XIV in Vaticano: dalla musica al messaggio contro la guerra

di

Carlo Longo

Bob Dylan incontra Papa Leone XIV in Vaticano il 4 novembre 2026. Il Pontefice aveva citato una sua canzone contro la bomba atomica e il riarmo

Bob Dylan incontra Papa Leone XIV in Vaticano: dalla musica al messaggio contro la guerra

Un incontro tra due figure che, attraverso linguaggi profondamente diversi, hanno fatto della parola uno strumento di riflessione sulla pace, sulla guerra e sulla condizione umana. Bob Dylan è stato ricevuto oggi, 4 novembre 2026, da Papa Leone XIV nel Palazzo Apostolico in Vaticano. Il cantautore americano, premio Nobel per la Letteratura, si trova in Italia per una serie di concerti e domani salirà sul palco del Palazzo dello Sport di Roma.

L'udienza è stata breve, caratterizzata da saluti e qualche scambio informale. Dylan, 85 anni, si è presentato indossando una felpa nera con cappuccio. Nessun lungo colloquio ufficiale, dunque, ma un appuntamento dal forte valore simbolico, soprattutto alla luce di un precedente riferimento del Pontefice alla produzione musicale dell'artista.

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Il legame tra il Papa e il cantautore risale almeno allo scorso luglio, quando Leone XIV aveva scelto alcuni versi di Dylan per affrontare il tema del disarmo nucleare.

Nella prefazione al volume Disarmati e disarmanti. La pace è un dono, pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana e curato dal giornalista Alessandro Banfi, il Pontefice aveva richiamato il brano Go Away You Bomb, scritto dal musicista nel 1963.

La composizione, nata nel pieno della Guerra fredda, si rivolge direttamente alla bomba atomica, denunciando la responsabilità umana nella costruzione e nell'impiego delle armi di distruzione di massa.

Una scelta tutt'altro che casuale. Attraverso le parole del cantautore, Leone XIV aveva voluto richiamare l'attenzione sui pericoli del riarmo e sulla necessità di contrastare la minaccia nucleare, in un contesto internazionale segnato da conflitti e tensioni geopolitiche.

Il brano presenta anche una particolarità: non è mai stato registrato ufficialmente né pubblicato in un album. Il manoscritto originale, rimasto a lungo sconosciuto, è stato riscoperto soltanto nel 2013.

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Quello con Leone XIV non rappresenta il primo incontro tra Bob Dylan e un Pontefice.

Nel 1997 il musicista aveva partecipato al XXIII Congresso Eucaristico Nazionale di Bologna, esibendosi davanti a Giovanni Paolo II e a circa 300mila giovani.

In quell'occasione Dylan aveva interpretato alcuni dei brani più celebri del proprio repertorio, tra cui Knockin' on Heaven's Door. Al termine dell'esibizione si era tolto il cappello da cowboy, aveva raggiunto il palco papale e aveva stretto la mano a Giovanni Paolo II.

L'incontro era rimasto nella memoria collettiva anche per le parole pronunciate dal Pontefice polacco, che aveva richiamato il celebre interrogativo contenuto in Blowin' in the Wind.

Giovanni Paolo II aveva utilizzato quella domanda per proporre ai giovani una riflessione sul cammino dell'uomo e sulla fede cristiana.

A quasi trent'anni di distanza, il rapporto tra la musica di Dylan e il messaggio della Chiesa torna così al centro dell'attenzione.

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L'incontro in Vaticano arriva alla vigilia del concerto romano di Bob Dylan, in programma giovedì 5 novembre al Palazzo dello Sport.

L'artista è impegnato nella tournée Rough and Rowdy Ways, che prevede anche appuntamenti a Milano e Bologna.

Il tour prosegue il percorso musicale di uno dei cantautori più influenti del Novecento, capace di attraversare generazioni e trasformazioni culturali mantenendo una voce artistica riconoscibile.

Una delle caratteristiche dei suoi concerti è il divieto di effettuare registrazioni con gli smartphone, una scelta che punta a preservare l'esperienza dell'ascolto dal vivo.

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L'appuntamento del 4 novembre assume un significato particolare per il richiamo alla pace che accomuna alcuni passaggi della produzione di Dylan e gli interventi del Pontefice.

Fin dagli anni Sessanta, il cantautore americano ha affrontato attraverso la propria musica temi come la guerra, la violenza, i diritti civili e le contraddizioni della società.

Leone XIV ha invece richiamato in più occasioni la necessità di una pace costruita attraverso il dialogo e il disarmo.

Non sono stati diffusi dettagli su eventuali temi specifici affrontati durante il breve colloquio. Resta però significativo che il Papa abbia voluto incontrare personalmente un artista del quale aveva già utilizzato le parole per lanciare un messaggio contro le armi nucleari.

Un incontro discreto, senza grandi dichiarazioni, che riporta al centro una delle questioni più ricorrenti nella storia della musica di Bob Dylan: il rapporto tra la responsabilità dell'uomo e la possibilità di costruire un mondo senza guerra.

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