Caldo estremo, siccità e aumento dei costi di produzione mettono sotto pressione l’agricoltura italiana. La crisi coinvolge numerose filiere strategiche: cereali, riso, ortofrutta, vino, olio d’oliva, zootecnia da latte, apicoltura e raccolta dei funghi.M Tra i comparti più penalizzati ci sono i cereali. Il raccolto di grano duro, materia prima della pasta italiana, registra un calo del 6% rispetto allo scorso anno, mentre il settore del riso risente della scarsità d’acqua nelle regioni settentrionali e della pressione delle importazioni dal Sud-est asiatico.
In difficoltà anche la zootecnia da latte: secondo Fedagri-Confcooperative, il caldo prolungato nelle stalle ha provocato una riduzione della produzione stimata intorno al 10%, in un contesto già segnato dall’aumento dei costi di alimentazione e gestione degli allevamenti.
La crisi investe anche ortofrutta, vino e olio d’oliva, tre filiere simbolo del Made in Italy. Per l’ortofrutta, Coldiretti segnala un doppio problema: calo dei raccolti e diminuzione dei prezzi riconosciuti agli agricoltori, con ribassi fino al 17% per le pere e al 18% per pesche e nettarine.
Preoccupazioni anche per il vino, dove l’anticipo della vendemmia si accompagna a elevate giacenze di prodotto invenduto. Il settore chiede interventi per riequilibrare il mercato, puntando su promozione, innovazione e una gestione più mirata della produzione. Sul fronte dell’olio extravergine d’oliva, Coldiretti ha evidenziato il problema delle scorte, superiori alle 250 mila tonnellate, chiedendo misure per ridurre le giacenze e valorizzare il prodotto italiano.
Le difficoltà riguardano infine anche apicoltura e funghi. Secondo Coldiretti, le alte temperature hanno accorciato le fioriture e ridotto la disponibilità di nettare per le api, con conseguenze sulla produzione di miele e perdite di alveari in alcune aree. La scarsità d’acqua nei boschi penalizza inoltre la crescita dei funghi, con una stagione dei porcini molto al di sotto delle attese.
Le organizzazioni agricole chiedono interventi strutturali su gestione delle risorse idriche, innovazione tecnologica e sostegno agli investimenti per rendere il settore più resiliente ai cambiamenti climatici.
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