FlyDubay diretto in Israele. Arrrestato dopo l'atterraggio in Arabia Saudita Il copilota che ha aggredito in volo il comandante

di

Redazione

Nwtanyahu arlando a Fox News ha parlato di un atto " di fanatismo e odio di un livello incalcolabile", ma ha precisato "è troppo presto per parlare d coinvolgimento iraniano". L'uomo è un omanita. Alla vigilia delle elezioni, l’opposizione accusa il premier di strumentalizzare l’episodio.

FlyDubay diretto in Israele. Arrrestato dopo l'atterraggio in Arabia Saudita Il copilota che ha aggredito in volo il comandante

Un volo in rapida discesa, il comandante ferito e i passeggeri chiamati a intervenire per fermare il copilota: si è conclusa con un atterraggio d’emergenza in Arabia Saudita la crisi a bordo del volo FlyDubai FZ1073, diretto da Dubai a Tel Aviv. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha elogiato il pilota e i passeggeri, parlando di un possibile tentativo di far precipitare l’aereo. Su un eventuale coinvolgimento iraniano, ha precisato, è ancora presto per pronunciarsi.

A bordo c’erano 174 persone. Dopo aver perso rapidamente quota mentre sorvolava la zona vicino al confine tra Arabia Saudita e Giordania, l’aereo ha lanciato una richiesta di soccorso ed è stato dirottato verso Tabuk. Secondo la ricostruzione riferita da Netanyahu, il copilota avrebbe aggredito e ferito il comandante, tentando poi di prendere il controllo del velivolo. Il pilota sarebbe riuscito ad aprire la porta della cabina; passeggeri e membri dell’equipaggio avrebbero quindi bloccato l’aggressore.

Le autorità israeliane hanno descritto il copilota come cittadino dell’Oman. L’uomo è stato arrestato in Arabia Saudita; il suo nome non è stato reso noto. Le indagini sono in corso: non sono stati accertati pubblicamente né il movente né l’eventuale presenza di complici.

Dopo aver appreso dell’emergenza, Netanyahu ha convocato una riunione di sicurezza e annullato gli impegni in agenda. In seguito ha incontrato all’aeroporto Ben Gurion uno dei passeggeri israeliani intervenuti. Il ministro della Difesa Israel Katz ha definito l’episodio un possibile attacco terroristico jihadista.

La vicenda ha acceso anche lo scontro politico, a poche settimane dalle elezioni israeliane del 27 ottobre. La sera precedente Netanyahu aveva avvertito che i nemici di Israele avrebbero potuto tentare attacchi prima del voto. Il leader dell’opposizione Yair Lapid ha dichiarato che nel briefing con il premier non era emerso nulla che facesse pensare a un episodio simile e ha accusato il governo di usare la sicurezza nazionale a fini di propaganda.

Gli alleati di Netanyahu hanno chiesto una risposta più dura. Il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich ha sostenuto che debbano essere perseguiti sia l’autore dell’aggressione sia eventuali mandanti. Il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir ha invocato un rafforzamento della linea di sicurezza e della campagna contro il terrorismo. Resta da chiarire se l’uomo arrestato abbia agito da solo o abbia legami con organizzazioni o Stato

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

Breaking News