Il governo britannico ritiene che vi siano «forti indicazioni» di un possibile coinvolgimento dell’Iran nella vicenda che ha portato all’arresto di cinque cittadini britannici nell’ambito dell’indagine su una presunta minaccia contro la base della Royal Air Force di Fairford, nel sud dell’Inghilterra.
A dichiararlo è stato il primo ministro britannico Andy Burnham, intervenuto davanti ai media al termine del congresso laburista di Liverpool. Il premier non ha fornito ulteriori elementi a sostegno dell’ipotesi, spiegando di non poter entrare nei dettagli mentre gli investigatori stanno ancora lavorando sul caso.
Al centro dell’inchiesta c’è la base Raf di Fairford, infrastruttura militare britannica utilizzata anche dalle forze armate degli Stati Uniti e dai bombardieri americani impegnati nella guerra contro Teheran.
Le autorità britanniche stanno cercando di ricostruire la natura della presunta minaccia e gli eventuali collegamenti dei cinque arrestati. Le parole di Burnham introducono ora l’ipotesi di un ruolo iraniano, ma l'indagine è ancora aperta e non sono stati resi pubblici elementi conclusivi che consentano di definire natura e portata dell'eventuale coinvolgimento di Teheran.
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