Caro energia, competitività e migrazioni al centro del Consiglio europeo di Bruxelles, articolato su due giornate di lavori. I leader dei Ventisette discuteranno anche del bilancio Ue 2028-2034, del sostegno all’Ucraina, della difesa comune e delle tensioni in Medio Oriente. Secondo fonti diplomatiche, il vertice servirà soprattutto a preparare il terreno per decisioni future, senza accordi immediati sui dossier più delicati.
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Tra le priorità figura il caro energia, che pesa su famiglie e imprese. La Commissione europea potrebbe proporre nuove misure per contenere i costi e sostenere la competitività industriale. L’Italia, insieme alla Grecia, chiede inoltre maggiore flessibilità di bilancio per affrontare l’emergenza, pur in presenza delle resistenze di alcuni Paesi sulle regole fiscali europee.
I leader discuteranno anche dei rapporti commerciali con la Cina e delle risorse necessarie per finanziare il prossimo bilancio comunitario, sul quale restano divergenze tra gli Stati membri.
Ucraina e sicurezza, il confronto con Zelensky
La seconda giornata sarà dedicata innanzitutto all’Ucraina. Con il presidente Volodymyr Zelensky, i leader esamineranno il sostegno finanziario a Kiev, le sanzioni contro Mosca e le prospettive diplomatiche. In agenda anche la sicurezza europea, gli attacchi ibridi attribuiti alla Russia e la situazione in Medio Oriente.
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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni parteciperà agli incontri sulla coesione e promuoverà, insieme a Danimarca e Paesi Bassi, un confronto sulle politiche migratorie. Al centro, gli hub per i rimpatri in Paesi terzi, sul modello dei centri italiani in Albania.
Il vertice affronterà infine l’allargamento dell’Unione, con particolare attenzione al Montenegro e alle riforme necessarie per accogliere nuovi membri.
Per l’Italia, il summit rappresenta un’occasione per rilanciare tre priorità: contenere il costo dell’energia, ottenere margini di flessibilità nei bilanci e rafforzare la cooperazione europea sui rimpatri.
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