Gli Usa hanno proposto ai paesi europei di sbloccare parte dei beni russi congelati nell'ambito dei negoziati per la fine della guerra tra Russia e Ucraina.
Come riporta il Financial Times , la proposta sarebbe stata presentata la scorsa settimana a Miami dagli inviati del presidente statunitense Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, alle delegazioni ucraina ed europee. Secondo le fonti citate, gli Stati Uniti avrebbero presentato diverse ipotesi, tra cui il trasferimento di parte dei beni a un’entità controllata da Washington. I funzionari europei si sarebbero opposti sia alla cessione del controllo delle risorse sia alla possibilità di restituirne una parte a Mosca.
Un funzionario statunitense ha precisato che l’impiego dei beni congelati è stato discusso nel quadro di un possibile accordo di pace complessivo, valutando diverse opzioni per il loro utilizzo dopo la fine del conflitto.
Attualmente, circa 170 miliardi di euro di beni russi sono custoditi presso il depositario belga Euroclear, che generano proventi utilizzati dall'Ue per sostenere l'Ucraina.
Dal summit Ue di Bruxelles, è stato interpellato sulla questione il cancelliere Merz che ha dichiarato: "Questi sono beni congelati in Europa e dovrebbero anche rimanere congelati in Europa. È una questione che ci riguarda e sulla quale decidiamo noi".
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